La Confcommercio volta pagina con Sangalli
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Da Messina a Como. Da un uomo del profondo Sud, che purtroppo dando ragione ai peggiori stereotipi ha avuto un comportamento pieno di ombre e buchi neri, ad un uomo del Nord che ora avrà il compito di ripulire l`immagine dell`organizzazione. È Carlo Sangalli il nuovo presidente della Confcommercio. La guiderà fino al 2010. Nessuna sorpresa ieri a piazza Belli, sede dell`organizzazione: l`altro papabile, il presidente dell`Ascom di Trento, Giovanni Bort, in mattinata ha ritirato la sua candidatura. In nome di una nuova era, si è scelto di evitare spaccature e conte. Sangalli, 68 anni, è stato eletto per acclamazione. All`assemblea, che rappresenta oltre 800.000 iscritti, ha promesso “partecipazione e trasparenza“. Da oggi, quindi, la Confcommercio tenterà di voltare pagina. Un compito non facile per Sangalli, iniziato però già da una cinquantina di giorni, da quando cioè Sergio Billè si è dimesso e lui ha assunto la reggenza. Perché tali e tante sono le vicende poco onorevoli balzate sulle prime pagine dei giornali e all`attenzione della magistratura in questi ultimi mesi, che ci vorrà sicuramente tempo e molta determinazione per convincere associati e opinione pubblica che non è vero che la Confcommercio è solo un mix di potere e malaffare, di pressioni e fondi neri. Ma anche perché lo stesso Sangalli, che del discusso Billè ha fatto il vicepresidente, deve ancora dimostrare alla magistratura che lui con i fondi neri non aveva nulla a che fare. I commercianti, però, lo hanno voluto lo stesso come loro presidente. “Sangalli ha dato spiegazioni all`assemblea, che ha capito e quindi il problema è superato“ ha spiegato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, colui che i rumors danno tra i papabili per il posto di vicario. E già in questo risultato viene fuori quella che tutti riconoscono come la più grande dote del neopresidente, quella di mediatore. Convincere tutti – e il gruppo che non nascondeva dubbi era consistente – della discontinuità nella continuità, è stata opera non semplicissima. Una dote appresa durante i lunghi anni di militanza politica con la Dc. Ventiquattro, per la precisione (dal 1968 al 1992). Anni durante i quali Sangalli è stato deputato e sottosegretario. Con la caduta dello scudo crociato Sangalli aveva riversato la sua passione per la rappresentanza politica nel settore in cui operava, quello del commercio appunto (ha una concessionaria di automobili). Nel `95 viene eletto presidente dei commercianti di Milano e provincia (l`organizzazione territoriale più “pesante“ nella Confcommercio); nel `96 diventa presidente dell`Unione Regionale Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi. L`ascesa è più che rapida: nel `97 Sangalli diventa vicepresidente vicario della Confcommercio, carica alla quale associa, dal luglio 2000, anche la presidenza di Unioncamere. Ieri sono stati eletti anche i 75 membri del nuovo Consiglio generale della Confederazione ai quali si aggiungono, come previsto dallo Statuto, i rappresentanti regionali membri di diritto. La squadra del nuovo presidente (ovvero vicepresidenti e componenti della giunta) verrà invece formata nella prima riunione del nuovo Consiglio che si dovrebbe tenere al massimo entro dieci giorni. Molti gli apprezzamenti e gli auguri ricevuti dal neopresidente. Dall`Intesaconsumatori, un auspicio (“non segua le orme di Billè con la sua politica di difesa degli arrotondamenti post-euro“) e l`invito ad una battaglia comune per la liberalizazione dei saldi e la riduzione generale dei prezzi.
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