30 Giugno 2009

La Commissione Ue: dal 2010 caricatore unico per i cellulari

  Via libera all’eurocaricatore unico per le batterie dei telefoni cellulari. Ieri industrie e Commissione europea hanno siglato l’accordo per adottare uno standard unico e mettere fine allo spreco degli oltre 30 caricabatterie diversi e incompatibili che affollano i cassetti dei consumatori e le discariche. Sotto la minaccia di vedersi imporre una legislazione vincolante a livello europeo dieci case produttrici di cellulari hanno siglato un Protocollo di intesa volontario. I marchi rappresentano il 90% del mercato e sono i colossi mondiali del settore: Apple, LG, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson e Texas Instruments. Questo accordo «semplificherà parecchio la vita dei consumatori», ha esultato il commissario Ue all’Industria Guenter Verheugen, mostrando in sala stampa il groviglio di cavi e caricatori trovato nel suo cassetto. Ora i consumatori, ha aggiunto «potranno caricare i loro telefoni cellulari ovunque usando il caricatore comune e questo comporta inoltre una riduzione notevole di rifiuti elettronici». RISPARMIO ENERGETICO I nuovi caricatori avranno il vantaggio di non sprecare energia se lasciati attaccati alla presa elettrica e saranno basati sull’interfaccia micro-Usb, che già esiste ed è una variante della più popolare interfaccia Usb usata per le comuni chiavette per computer e che permette anche lo scambio di dati. Il ricambio inizierà nel 2010 con i cellulari in grado di trasmettere dati come email e Internet, che già oggi sono la metà di quelli venduti, ma per la sostituzione completa del mercato ci vorrà un po’ di tempo, calcolando che ad oggi nell’Ue ci sono circa 400 milioni di cellulari attivi e ogni anno se ne vendono circa 185 milioni. Quella dei caricatori però non è che la punta dell’iceberg delle tante incompatibilità tecnologiche. Un tema su cui la Commissione europea sa di guadagnare in popolarità, come nel caso del taglio delle tariffe roaming.  Ora gli accordi devono essere estesi anche a batterie e auricolari, ha chiesto l’associazione dei consumatori Codacons, sottolineando che il problema riguarda «altri prodotti di elettronica, come stampanti e Cartucce di inchiostro». Basta con l’accumulo di cavi e caricatori ogni qual volta si cambia cellulare: la Commissione Ue ha raggiunto un’intesa con i maggiori produttori che prevede l’adozione di un dispositivo unico dal 2010.

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