29 Settembre 2012

L’ iPhone 5 da ieri in Italia già scarseggia. E il ceo di Apple si scusa per le mappe

L’ iPhone 5 da ieri in Italia già scarseggia. E il ceo di Apple si scusa per le mappe

L’ iPhone 5 è arrivato ieri in Italia e in altri 21 paesi secondo i piani di vendita di Apple. Come per ogni nuovo melafonino e iPad, gli Apple Store sono stati presi d’ assalto e file di clienti si sono formate in molti dei negozi che hanno dato il via alle vendite, tanto che già a metà mattinata alcuni modelli (soprattutto quelli medi, da 32 gigabyte di memoria) hanno cominciato a scarseggiare. Negli Stati Uniti, intanto, i tempi d’ attesa per chi si prenota online sono passati da 3 a 4 settimane. Tim, Vodafone e Wind hanno aperto i loro store già la mezzanotte prima, con una notte bianca proprio per l’ occasione e presentando tariffe incluse di iPhone. Il rito delle code dei fan di Apple si è insomma ripetuto come nel resto del mondo, anche se non mancano le voci discordanti: l’ associazione dei consumatori Codacons, ieri ha criticato il fatto che in Italia l’ iPhone 5 costi 50 euro in più per tutte le versioni rispetto a Germania e Francia. Mentre a fare mea culpa è stata proprio Apple su un problema che si è presentato subito ai primi utenti americani del melafonino: le mappe. Il ceo Tim Cook si è scusato ieri per le imprecisioni e ha suggerito ai clienti di provare anche sistemi di navigazione satellitare concorrenti. «Alla Apple ci sforziamo di fornire prodotti di livello mondiale che diano la migliore soddisfazione ai nostri clienti», si legge in una lettera di Cook, «con il lancio di App Maps la scorsa settimana non ci siamo riusciti». Cook si è scusato per la «frustrazione» arrecata ai clienti e ha assicurato che «si sta facendo il possibile per migliorare Maps». Poi, però, ha di fatto invitato a usare sistemi di navigazione satellitare alternativi: «Più i nostri clienti utilizzeranno Maps e più migliorerà e mentre migliorate Maps potete provare alternative come scaricare mappe dall’ App Store come Bing, MapQuest e Waze, o usare le mappe di Google e Nokia andando sui loro siti e creandovi un’ icona sul desktop che riporti all’ App online di riferimento». Le mappe sono uno dei servizi più redditizi nella telefonia mobile e per questo la Apple aveva deciso di lasciare l’ app Google Maps. La nuova soluzione ha però dato molti problemi di navigazione, con località spostate o addirittura omesse dalle mappe.

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