1 Ottobre 2011

L’ inflazione corre, gas a più 5,5%

ROMA. Fare la spesa, per gli italiani, è sempre più difficile. Non solo perché diminuiscono i soldi a disposizione ma anche perché – come ha comunicato ieri l’ Istat – a settembre l’ inflazione ha toccato il suo massimo da tre anni a questa parte, arrivando a +3,1% su settembre del 2010. Aumenta anche il dato di congiuntura, con un +0,1% dei prezzi di settembre rispetto a quelli di agosto. E, da oggi, la bolletta del gas aumenterà del 5,5%. La fiammata dell’ inflazione arriva proprio nel mese che ha visto l’ innalzamento di un punto percentuale dell’ aliquota massima dell’ Iva. Ma sarebbe un errore individuare un rapporto diretto fra i due fatti. Lo stesso istituto di statistica, infatti, segnala che il dato incorpora «solo parzialmente» l’ effetto dell’ aumento dell’ Iva. In primis, perché il passaggio dal 20% al 21% data solo dal 17 settembre, e quindi il campione Istat ne risente solo in parte. E poi perché il punto aggiuntivo influisce solo sui beni che ricadono nell’ aliquota massima. Tant’ è che il vero banco di prova sarà nel mese di ottobre, come prevedono sia la Confcommercio (che parla anche di margini di manovra per "sterilizzare" in parte l’ aumento) che le associazioni di consumatori che chiedono anche al Governo (è il caso del Codacons) di fare marcia indietro. C’ è anche – però – un’ altra possibilità: che l’ aumento previsto nell’ ultima manovra correttiva sia servito come pretesto per aumenti ingiustificati. E’ quello che viene segnalato sia dal nostro servizio in questa pagina che dalla Coldiretti: «Occorre vigilare affinché l’ aumento dell’ Iva non sia l’ occasione per speculare con aumenti di prezzo ingiustificati». Aspettando la prova di ottobre, non resta che registrare un aumento dei prezzi, rispetto a settembre 2010, che si concentra soprattutto su beni energetici (+11,7%), trasporti (+6,7%), acqua, elettricità e combustibili (+5,2%), bevande alcoliche e tabacchi (+3,8%). Si mantiene di poco sotto il dato complessivo, invece, il settore alimentare che limita l’ incremento tendenziale a +2,3%. L’ unico settore in controtendenza è quello delle telecomunicazioni, co un -0,3% su agosto e un -1,6% su settembre 2010. Questi gli aumenti che ci sono già stati. Ma un altro, e consistente, sarà attivo da oggi: l’ Autorità per l’ energia ha infatti comunicato che il metano subirà (anche a causa della super-Iva) un rincaro del 5,5%, pari a circa 61 euro per una famiglia media. Rimane inalterata, invece, la bolletta dell’ energia elettrica. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, sono le grandi città a trainare al rialzo l’ inflazione: i prezzi, a settembre, aumentano dello 0,9% a Milano, dello 0,3% a Roma e Bologna, dello 0,2% a Bari e Firenze (non sono state registrate, nel campione, Torino e Napoli). Nelle città medie e medio-piccole lo scenario è più contrastato. A Ferrara il rialzo è consistente (+0,4%), mentre siamo sul filo dell’ invariato a Venezia e Trieste (+0,1%). Ma ci sono anche città che a settembre hanno visto i prezzi calare rispetto ad agosto: succede a Udine (-0,1%), Modena e Pisa (entrambe -0,3%) e a Grosseto, dove l’ inflazione è in picchiata al -1%. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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