30 Aprile 2011

L’ inflazione continua a salire in Italia

L’ inflazione continua a salire in Italia
 

 L’ inflazione in Italia continua a salire e ad aprile tocca quota 2,6%, in crescita rispetto al 2,5% del mese precedente. L’ Istat rileva come si tratti del livello più alto dal novembre del 2008 e anche l’ incremento congiunturale (+0,5%) riporta a tre anni fa. A trainare i prezzi è sempre l’ energia, all’ aumento a doppia cifra della benzina si aggiunge anche il rincaro delle bollette e dei biglietti per traghetti, aerei e treni. Il caro vita si riflette su un mercato del lavoro che a marzo registra un aumento della partecipazione, con rialzi sia per l’ occupazione (57,1%) che per i senza posto (8,3%), mentre scende l’ esercito degli inattivi, coloro che né hanno né cercano un lavoro. Risale anche la percentuale di giovani disoccupati (28,6%), con quasi un under 25 su tre senza un impiego. Intanto arrivano dati positivi dal Centro studi di Confindustria, secondo cui ad aprile si dovrebbe consolidare l’ aumento della produzione industriale (+0,3% il congiunturale), mettendo così fine alla fase di stagnazione (+0,2% nel primo trimestre 2011). I consumatori commentano con preoccupazione i dati sull’ inflazione, stimando stangate per il 2011 di circa 2 mila euro per famiglia, sia il Codacons che Federconsumatori e Adusebef. Mentre Confcommercio rassicura che «le imprese stanno tentando di arginare la trasmissione di questi impulsi provenienti dalle tensioni sulle materie prime ai prezzi al consumo». Guardando alle forze lavoro, a marzo l’ Istat spiega che si osserva «un aumento della partecipazione al mercato del lavoro, con una crescita sia della disoccupazione sia dell’ occupazione». Infatti, nelle stime provvisorie l’ Istituto conta 22,977 milioni di occupati, in crescita dello 0,5%, ovvero di 111 mila unità. Si registra anche un aumento dei disoccupati pari a 2,071 milioni.

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