Iva, stangata per negozianti e famiglie
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- Alto Adige
l’ aumento in alto adigeil codacons: «le famiglie spenderanno da 209 a 349 euro in più». i commercianti: «60 euro per aggiornare i software»
di Massimiliano Bona wBOLZANO L’ aumento dell’ Iva dal 21 al 22% si è già rivelato, nel giro di poche ore, una vera e stangata per negozianti e famiglie. I primi, negli ultimi giorni, hanno letteralmente bombardato di telefonate le aziende che si occupano di aggiornare i software dei registratori di cassa (costo medio 50-60 euro a intervento) mentre secondo una stima prudente del Codacons le famiglie altoatesine dovranno mettere in conto aumenti annui compresi tra 209 e 349 euro. Negozianti allarmati. Lorenzo Maron, che gestisce assieme a Roberto Mion la Mima (una delle maggiori aziende locali nel settore dei registratori di cassa), assicura che negli ultimi giorni non ha avuto nemmeno il tempo di respirare. «Viaggio a una media di 80 chiamate al giorno – spiega Maron – e finora abbiamo dovuto evadere 350 richieste di adeguamento del software. Ai nostri clienti abbiamo consigliato, su indicazione delle aziende che operano a stretto contatto con l’ Agenzia delle Entrate, di attendere almeno fino a oggi per evitare il rischio di un dietrofront governativo legato anche alla crisi politica». Come spiega Maron qualcuno ha già voluto peraltro mettere mano al registratore di cassa: «Il costo dei nostri interventi è a carico del cliente, che spende mediamente dai 50 ai 60 euro. Chi non ha ancora provveduto, in ogni caso, può stare tranquillo: l’ importante è essere in regola quando si versa l’ Iva. L’ aggiornamento dei software potrà essere completato anche nei prossimi giorni». La Mima, azienda nata nel 1992, ha sette dipendenti che in queste ore si stanno dedicando a soddisfare le richieste dei commercianti. «Abbiamo oltre 2 mila clienti e solo il 10% è in grado di adeguare il software autonomamente». I rincari per le famiglie. Secondo le associazioni dei consumatori le ricadute per le famiglie andranno dai 209 ai 349 euro l’ anno. Per la Confcommercio l’ incremento dell’ Iva andrà a incidere negativamente sulle spese natalizie e determinerà un aumento dei prezzi tra ottobre e novembre dello 0,4%. Il Codacons stima una stangata per le famiglie fino a 349 euro l’ anno: 209 euro per un nucleo di tre persone, 279 euro per una famiglia di quattro persone e 349 euro per una di 5 persone. Previsto anche un calo dei consumi del 3% su base annua. Per Adusbef e Federconsumatori i rincari oscilleranno dai 207 ai 260 euro l’ anno (62 euro solo per l’ ultimo trimestre ottobre-dicembre). Alcuni grandi gruppi, tra i quali figura l’ Ikea, hanno promesso che assorbiranno l’ aumento dell’ imposta senza effetti sui prezzi. I prodotti. Saranno soggetti ad aumenti vino, birra, succhi di frutta ma anche gli alimenti pregiati. L’ Iva aumenterà anche per le automobili, gli accessori auto, i pezzi di ricambio. Costeranno di più abbigliamento, calzature, pelletteria, biancheria per la casa, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e piccoli elettrodomestici, detersivi, televisori, radio, hi-fi, computer e prodotti di cancelleria. Non sono esclusi estetista, barbiere e parrucchiere, lavanderia e tintoria, gioielli e bigiotteria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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