Istat nel mirino di tutti
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fonte:
- Il Giorno
ROMA ? Abuso d`atti d`ufficio, falsità materiale e ideologica in atti pubblici, turbativa di mercato. Queste le accuse pesantissime contro l`Istat contenute in un esposto alla procura di Roma presentato ieri dall`Intesa dei consumatori. Adoc, Adusbaf, Federconsumatori e Codocans hanno dunque deciso di alzare il tiro e di trascinare il nostro istituto di statistica in tribunale. Sul piede di guerra anche la Cgil di Epifani, Confcommercio e Confesercenti, Verdi e Comunisti italiani. Il presidente dell`Istat, Luigi Biggeri si difende sostenendo che è «impossibile manipolare i dati statistici» e il ministro Antonio Marzano riconosce: «Purtroppo si è trattato di un gravissimo errore, ma nessuna dimissione. Naturalmente tutti possono sbagliare». Tutti, ma evidentemente non l`Istat, se non vuole tirarsi addosso i sospetti avanzati dai consumatori. L`Intesa, che martedì ha scoperto l`errore di calcolo nell`elaborazione del tasso di inflazione e costretto l`Istat a smentire se stesso, ha anche chiesto ai giudici: il sequestro cautelare di tutti i files relativi al dato sull`indice dei prezzi al consumo presenti nei pc degli uffici Istat a partire dal 2002, l`allontanamento dei funzionari responsabili dell`errore e la sospensione cautelativa immediata degli stessi. Tutti provvedimenti necessari «per evitare che prove di eventuali errori o manipolazioni possano essere nascoste, inquinate». Le associazioni hanno infine chiesto a Berlusconi di commissariare «immediatamente» l`Istat.Per uno 0,1% di scostamento Biggeri si ritrova così in una nuova bufera e, dopo una giornata passata tra i «no comment», a fine giornata spiega: «Non c`è stata pressione del governo. Le statistiche non si possono manipolare perchè derivano da un processo in cui sono coinvolte decine di persone. Cosa facciamo, mandiamo via un rilevatore perchè ha fatto un errore tecnico e tutti quelli sopra di lui? E` stato solo un errore umano fatto da una persona della sede centrale. Non vogliamo minimizzarlo, ma si tratta solo di uno 0,1% (a gennaio l`inflazione è del 2,8 e non del 2,7%, come annunciato inizialmente, ndr), uno scalino che comunque verrà registrato a febbraio».Non la pensa così Guglielmo Epifani: «Questa è una vicenda molto grave. Noi appoggeremo la denuncia dei consumatori perchè appare difficile che l`Istat possa incorrere in un errore così marchiano. Il tribunale dica chi ha sbagliato e perchè. Non vorrei ? aggiunge il leader della Cgil ? che i richiami dell`esecutivo per cambiare i grandi indicatori statistici possano aver portato l`Istat a fare l`errore. Non si scherza con la politica dei prezzi».
E` stato, dice Sergio Billè, presidente della Confcommercio, «un errore da matita blu che non deve ripetersi», e Marco Venturi numero uno della Confesercenti, chiede una «certificazione europea». Della necessità di un «pluralismo nelle rilevazioni» parla anche il Verde Pecorario Scanio. Il più clemente appare il diessino Pierluigi Bersani: «E` stato un infortunio grave e bene ha fatto l`Istat a correggersi. Ma il problema non è discutere sui vertici, ma affrontare un`inflazione in crescita preoccupante».
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