Istat, i consumatori ricorrono al Tribunale
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fonte:
- Il Messaggero
Il governo: fatto gravissimo ma niente purghe
ROMA – Per i vertici dell?Istat di nuovo al centro della bufera, è arrivato ieri puntuale il verdetto del ministro per le Attività Produttive Marzano: l?errore sul calcolo dell?inflazione è stato «un gravissimo errore». Ed anche se ha promesso i necessari accertamenti per capire «come è avvenuto» che i calcoli sul costo della vita siano stati corretti dal 2,7 al 2,8%, Marzano ha respinto in un incontro con i giornalisti l?ipotesi delle dimissioni del presidente Biggeri. Le reazioni al clamoroso abbaglio preso dall?Istituto di via Balbo non sembrano però destinate a spegnersi. Così, se il presidente dell?Istat ha tenuto a ribadire che si «è trattato di un errore umano» e che «non c?è stata manipolazione o intervento del governo», l`Intesa dei Consumatori ha presentato invece un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si ipotizzano i reati di abuso d`ufficio, falsità materiale e ideologica in atti d`ufficio e turbativa di mercato in riferimento all`errore dell`Istat sul calcolo del dato dell`inflazione di gennaio.
A renderlo noto è stata la stessa Intesa che ha precisato di aver chiesto il sequestro di tutti i files dei pc degli uffici Istat relativi all`inflazione di gennaio 2003 e del 2002. Nella denuncia i consumatori, che lamentano anche il rifiuto dell`Istat di ammettere i tecnici dell`Intesa al controllo dei documenti sull`inflazione, chiedono il sequestro cautelare di tutti i files relativi al dato sull`indice dei prezzi al consumo di gennaio 2003 e degli altri 12 mesi del 2002 presenti nei computer degli uffici dell`Istituto di statistica. Le associazioni hanno chiesto inoltre alla magistratura l`allontanamento dei funzionari Istat responsabili dell`errore e la loro sospensione cautelativa immediata. Entrambi i provvedimenti, sostengono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, «si rendono necessari per evitare che prove di eventuali errori o manipolazioni possano essere nascoste o inquinate». L`Intesa ha infine «diffidato il Presidente del Consiglio Berlusconi a commissariare immediatamente l`Istat» sottolineando la necessità di aprire un`inchiesta per far luce sulla vicenda».
E mentre Marzano ricorda che l?Istat «è l?unico organismo in Italia autorizzato dalla legge a fare misurazioni statistiche», l?istituto ha provveduto a ricalcolare anche l` indice armonizzato secondo i criteri Eurostat. Ma, a differenza dell`inflazione calcolata secondo i criteri italiani, che è stata corretta al rialzo dal 2,7 al 2,8%, il paniere europeo mostra invece una modifica al ribasso: l` inflazione «armonizzata» passa dal precedente 3% al 2,9% dei nuovi calcoli. Le polemiche però restano alte. Così mentre Billè della Confcommercio parla di un errore «da matita blu» ed Epifani della Cgil invita un Tribunale «a fare chiarezza», il presidente della Fondazione «Vittime della strada», Giuseppe Guccione, ha ricordato che nel 2000 secondo l?Istat sono morti sulle strade 6.410 persone, mentre per l?Istituto superiore della Sanità sono stati invece 8000. Un dato quest?ultimo più attendibile in quanto alcune province (Bologna, Brescia), hanno accertato nel loro territoprio che l?Istat si perde ogni anno il 30% dei morti.
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