15 Novembre 2009

Internet e cellulari, l’incubo dei consumatori

Treviso, interventi anche contro banche e assicurazioni  Le associazioni: sette cause su dieci per la telefonia

TREVISO C’è chi si è visto addebitare in bolletta servizi a costi esorbitanti. Chi si è battuto per annullare la portabilità, mai richiesta, del proprio numero. Chi non ha potuto effettuare e ricevere chiamate per intere settimane. Sono le compagnie telefoniche la controparte nella maggior parte delle controversie affrontate dalle associazioni dei consumatori di Treviso: mediamente in due casi su tre. L’Adiconsum è in prima linea nella Marca. «Abbiamo avuto complessivamente 210 richieste di conciliazione nella provincia dall’inizio dell’anno – afferma Valter Rigobon, segretario regionale Adiconsum – il 70% delle quali riguardavano la telefonia». Anche la Lega Consumatori di Treviso si sta specializzato nella risoluzione delle vertenze sulle bollette telefoniche. «Nel 2008 abbiamo gestito a Treviso circa 120 pratiche, sette su dieci – spiega Davide Magagnini, presidente della Lega Consumatori di Treviso – erano azioni verso società telefoniche». Il supporto dell’associazione, legata alle Acli di Treviso, viene spesso chiesto da cittadini che, inconsapevolmente, hanno accettato esosi piani tariffari o sono passati ad una nuova compagnia. «Se il contratto non è stato perfezionato per iscritto – spiega Magagnini – è possibile invalidarlo, in altri casi si può tentare la via extragiudiziale trattando direttamente con le compagnie».  Gli esperti legali della Codacons di Treviso rispondono invece, ogni mese, a circa cento quesiti sollevati dai consumatori, molti dei quali riguardano problemi con i gestori dei servizi internet e telefonia.  «Spesso la disdetta di un servizio non viene recepita – spiega Franco Conte, presidente onorario del Codacons del Veneto – oppure agli utenti vengono addebitati costi dei quali non erano mai stati informati». Vi sono poi i disservizi, come ad esempio l’interruzione della linea telefonica o Internet nella fase di passaggio ad un nuovo gestore. «Con gravi disagi – sottolinea Conte – soprattutto per le attività professionali». I consumatori possono, inoltre, essere vittima di una sorta di «stalking da bolletta». «Le compagnie cedono i loro crediti al racket delle sedicenti società di recupero crediti, che tartassano i cittadini». Restano quindi secondo Franco Conte «problemi gravissimi », fatto salvo l’impegno «molto positivo» nella creazione di un servizio di conciliazione. Sono state infatti proprio le società del settore, in particolare Telecom e Wind, ad introdurre i tavoli di conciliazione, che in Veneto stanno dando buoni risultati: è possibili ricorrervi per risolvere le controversie evitando le tortuose vie giudiziarie. «Oggi l’ottanta per cento delle conciliazioni – afferma Valter Rigobon – si conclude con la soddisfazione dell’utente». Molte in passato hanno interessato l’annosa questione delle bollette gonfiate, risolta oggi anche a Treviso nel 98 per cento dei casi. Spesso l’utente ha dovuto comunque metter mano al portafoglio, «perché le telefonate venivano effettuate da familiari all’insaputa del titolare dell’abbonamento», ma in particolari situazioni è stato possibile ottenere dalle compagnie sconti e rateizzazioni. Oggi la conciliazione interessa gran parte dei servizi di rete, dalla fornitura di energia elettrica alla raccolta dei rifiuti. Esistono però altre possibilità di arbitrato, per evitare costosi percorsi giudiziari. Come la curia mercatorum collegata alla Camera di Commercio di Treviso, oppure il ricorso al Corecom regionale. Una ulteriore consistente fetta dell’attività delle associazioni dei consumatori trevigiane riguarda il mancato riconoscimento della garanzia sui beni acquistati. «In questo periodo il tema dell’Iva sulla tariffa di igiene ambientale – spiega Adriano Rossetto, referente trevigiano di Adiconsum – sta impegnando notevolmente i nostri sportelli». Per la Lega Consumatori di Treviso, invece, il 20% della propria attività riguarda interventi contro gli istituti di credito e le assicurazioni. Nell’attuale fase di crisi, considerati «i pochi soldi che girano oggi» l’appello del presidente della Lega Consumatori di Treviso Davide Magagnini, è di «entrare a far parte di organizzazioni che consentono a noi cittadini di essere una forza critica contro gli abusi di grandi e piccole aziende».

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