6 Agosto 2019

Internet a 5G entro il 2020, lo stop di alcuni sindaci: «Rischi per la salute dei cittadini»

 

Entro il 2020 sarà possibile navigare su Internet con una velocità fino a cento volte superiore a quella di oggi. È questa la promessa della connessione 5 G, che è un progetto dalle applicazioni più concrete, ma anche nell’occhio del ciclone per i presunti rischi alla salute dei cittadini. Da più parti, infatti, arrivano gli allarmi sul nuovo Internet ultraveloce.

Le preoccupazioni riguardano gli effetti ancora non indagati di questa tecnologia. Le emissioni elettromagnetiche della rete cellulare di ultima generazione potrebbero essere dannose. «Prima del via libera su larga scala, bisognerebbe studiare i possibili effetti nocivi», chiede a gran voce il comitato Stop 5G, che riunisce un migliaio di attivisti. E intanto su alcune spiagge, da Scanzano Ionico (in Basilicata) fino alla Sicilia, vige il divieto ai dispositivi e alle sperimentazioni.

«Allo stato attuale, le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi suo fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni», ​- è l’appello lanciato alle istituzioni siciliane da Francesco Tanasi, segretario Nazionale Codacons.

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