15 Maggio 2010

installazione del nuovo elettrodotto interrato: entro la fine dell’ anno saranno conclusi i lavori

Entro la fine dell’ anno saranno conclusi i lavori d’ installazione della nuova linea nell’ elettrodotto interrato, realizzato lungo il tracciato della costruenda variante Ovest, liberando cos dopo decenni dai tralicci dell’ alta tensione una zona densamente popolata come il Rione 2 Giugno. Per la citt un passaggio storico che corona un sogno nato negli anni Novanta, quando il Comune e tantissimi cittadini si mobilitarono contro il progetto di un nuovo elettrodotto aereo che avrebbe attraversato la citt. I cavi aerei dell’ attuale impianto saranno rimossi nel corso dell’ estate, i tralicci demoliti presumibilmente entro fine anno. Ventidue tralicci e oltre cinque chilometri di cavi elettrici aerei, dunque, scompariranno: la lettera con cui Terna d conferma al Comune di Riva del Garda dell’ imminente conclusione del nuovo elettrodotto interrato – la cui realizzazione ha dovuto seguire l’ evoluzione del cantiere della variante Ovest – di marted scorso. Nella stessa lettera, Terna informa di poter prevede il collaudo della nuova linea per il mese di agosto. La mobilitazione nata ancora alla fine degli anni Novanta, quando la giunta provinciale approvava (nel dicembre 1997) l’ autorizzazione all’ allora Enel SpA per la costruzione della variante di tracciato della linea elettrica da 132 kV Riva – Marco – Rovereto: un progetto di nuova linea aerea che avrebbe attraversato gli abitati di San Giacomo, Varone, Pasina, San Nazzaro e, nel Comune di Arco, San Giorgio, destando preoccupazione in particolare per il tratto lungo il Rione 2 Giugno, in prossimit della piscina, della scuola media e della scuola d’ infanzia, e a ridosso delle case Itea. Un problema sia di salute pubblica, sia d’ impatto visivo (erano previsti piloni alti 40 metri) di rilevante problematicit. Contro quel progetto il Comune nel maggio del ?98 si fece promotore di un ricorso al Tribunale regionale di giustizia amministrativa, cui ne seguirono altri, dal ?99 al 2002, da parte di privati cittadini e di varie associazioni (Codacons, Co.na.cem, Co.di.sa). La svolta della complessa vertenza nel giugno del 2002: Terna SpA, la Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Arco e Riva del Garda firmano una storica convenzione che apre la strada all’ interramento del grande collettore elettrico. Successivamente sar anche eliminato il traliccio nelle vicinanze del Bastione: la linea elettrica sar infatti ricollocata sul precedente supporto, riducendo l’ impatto visivo in uno degli scorci pi significativi della citt. Anche questa operazione dovrebbe essere ultimata entro la fine dell’ anno. Con costi a carico del Comune.

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