29 Gennaio 2020

Inquinamento elettromagnetico, il Codacons sul piede di guerra

«L’ inquinamento elettromagnetico desta una crescente preoccupazione per i rischi che possono derivare alla salute umana e alla salubrità dell’ ambiente – si legge in una nota del Codacons -. L’ impossibilità, ad oggi, di valutare le emissioni delle antenne che utilizzano la tecnologia 5G, vista la mancanza di informazioni tecniche e in assenza delle garanzie necessarie sul rispetto degli standard sulle emissioni, impone di avviare approfondite indaginia tutela della salute dei cittadini». E, ancora: «A riprova della assoluta mancanza di evidenze tecnico -scientifiche che garantirebbero la sicurezza della nuova tecnologia 5G, si evidenzia come il ministro dell’ Ambiente della regione di Bruxelles abbia bloccato la tecnologia 5G. Decisioni analoghe sono state adottate anche da alcune città degli Stati Uniti». Di qui «l’ applicazione del principio di precauzione attraverso norme di sicurezza e limiti di esposizione per tutelare salute e ambiente. Il Codacons ha chiesto a 104 Procure di tutta Italia di predisporre tutti i controlli necessari per lo svolgimento di rigorose verifiche, aprendo indagini sul territorio».

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