INFLAZIONE:A LUGLIO AZZERATA,MAI COSI’ BASSA DA 50 ANNI/ANSA
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fonte:
- Ansa
GIU’ PASTA E CARBURANTI;IN EUROLANDIA -0,6%, AI MINIMI DA SEMPRE
(ANSA) – ROMA, 31 LUG – L’inflazione crolla a ‘zero’ e tocca
i minimi da mezzo secolo. A luglio il tasso annuo di crescita
dei prezzi al consumo, secondo la stima provvisoria diffusa oggi
dall’Istat, è sceso a zero, dal +0,5% di giugno. Si tratta del
livello più basso dal settembre 1959, quando l’inflazione si
era attestata al -1,1%. In Eurolandia, intanto, l’inflazione
continua a restare negativa: a luglio è scesa a -0,6%, un
risultato mai registrato dalla nascita dell’euro.
In Italia, anche rispetto a giugno, i prezzi sono rimasti
invariati. Se l’inflazione continuasse a registrare lo stesso
livello toccato a luglio, a fine anno avremmo un tasso del
+0,7%. A dare un contributo importante all’azzeramento
dell’inflazione è soprattutto la continua diminuzione dei
prezzi energetici: e a scendere non sono solo i carburanti
(benzina e gasolio calano in un mese dell’1,1% e dello 0,2% e in
un anno del 16,3% e del 28,3%), ma anche le tariffe, grazie
all’adeguamento scattato proprio questo mese. Scendono anche i
prezzi degli alimentari, con la pasta che ora costa lo 0,7% in
meno rispetto ad un anno fa. Aumentano invece i servizi, con
numerosi settori che registrano rincari anche consistenti: dalla
pay tv (+13,6% in un anno) ai trasporti marittimi e ferroviari
(+8,8% e +6%), ai servizi balneari (+4,3%). In controtendenza, i
biglietti aerei (-18,4%) e i pacchetti vacanza (-1,3%), oltre ad
alcuni prodotti tecnologici.
L’inflazione a zero, tuttavia, non viene accolta con
ottimismo: per Confesercenti è il segnale che l’economia è in
crisi, per Confcommercio permane una domanda per consumi molto
debole; tra i consumatori, Adusbef e Federconsumatori parlano di
"segnale d’allarme" e prevedono ulteriori ricadute per le
famiglie di 210 euro l’anno, mentre il Codacons avverte che
bisogna ancora attendere perché si verifichino effettivi
risparmi; per la Cgil il dato segnala un pessimo stato di salute
del nostro Paese. Ma il ministro dello sviluppo economico
Claudio Scajola, pur ammettendo che "é certamente un indice
della caduta della domanda interna", sottolinea che "é anche
un ulteriore significativo sollievo per le famiglie".
In Eurolandia, intanto, a luglio, il tasso di inflazione è
sceso a -0,6% (dal -0,1% di giugno): è il secondo mese
consecutivo di inflazione negativa. Ma questo – ha precisato la
Commissione Ue – è dovuto ad un "effetto solo temporaneo", ha
subito rassicurato la Commissione europea, che prevede che il
tasso annuo "tornerà a crescere" nella seconda parte
dell’anno.
Per l’Italia, invece, l’Isae prevede che "l’inflazione
dovrebbe toccare il punto di minimo in estate e riacquistare
successivamente un profilo crescente, riportandosi alla fine del
2009 su ritmi di crescita più vicini a quelli di inizio anno".
Oltre ai prezzi al consumo, calano intanto anche i prezzi
alla produzione: a giugno sono scesi del 6,3% rispetto al 2008,
con un più marcato -7,2% sul mercato interno (-3,5% su quello
estero). Si evidenzia, tuttavia, una risalita congiunturale
(+0,5%). (ANSA).
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