1 Ottobre 2010

Inflazione stabile a settembre (+1,6%)

MILANOL’ inflazione nell’ area euro accelera all’ 1,8% (dall’ 1,6% del mese precedente), in Italia resta stabile su base annua (+1,6%), e registra a settembre un calo, il primo da dodici mesi, rispetto ad agosto (-0,2%). Lo comunica l’ Istat nelle stime preliminari. Il raffreddamento generale dei listini lascia, però, spazio, ad accelerazioni, come la spesa per l’ istruzione (+2,7% su base annua, +1,4% rispetto ad agosto) che cresce proprio al riaprirsi delle scuole. Il rialzo congiunturale dell’ istruzione viene però bilanciato dalle flessioni registrate da trasporti (-1,7%), comunicazioni (-1,3%) e servizi (-0,7%) che guidano il calo generale registrato a settembre rispetto ad agosto.Crescono, invece, su base annua tutti i settori (fatta eccezione per le comunicazioni, -2%). Gli incrementi maggiori sono registrati da trasporti (+3,6%), altri beni e servizi (+3,2%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+2,6%), alcolici e tabacchi (+2,4%). Niente segno meno a settembre anche per gli alimentari (+0,3% su base mensile, +0,4% su base annua), con incrementi significativi a livello mensile per la frutta e la verdura fresca (rispettivamente, +2,1% e +0,9%). A livello tendenziale cresce anche il prezzo della benzina verde (+6,2%, mentre segna una flessione dello 0,6% su base mensile) e del gasolio da autotrazione (+10,4% rispetto a settembre 2009 e + 0,4% rispetto ad agosto).Il tasso d’ inflazione acquisito per il 2010, ovvero quello che si registrerebbe a fine anno nell’ ipotesi che l’ indice mantenga il livello di settembre, si attesta al +1,4%.Anche secondo l’ Isae l’ inflazione negli ultimi mesi ha mostrato «una dinamica in moderato rallentamento» in Italia, tanto da scendere anche sotto la media europea, che sempre a settembre, si attesta all’ 1,8%, in base alla stima flash di Eurostat.I dati dell’ Istat sull’ inflazione a settembre confermano «come il sistema dei prezzi in Italia sia sostanzialmente sotto controllo ed in linea con le dinamiche europee». E’ questo il commento dell’ Ufficio studi di Confcommercio, che aggiunge: «I contenuti aumenti per alcune voci sono dovuti ai normali rinnovi dei listini». Inoltre, secondo l’ organizzazione «con le dinamiche registrate fino a oggi è presumibile che l’ anno si chiuderà con un’ inflazione media prossima all’ 1,5%, uno dei valori più bassi degli ultimi 40 anni».Preoccupazione invece arriva dalle associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef giudicano «gravissimo e inverosimile» il tasso d’ inflazione di settembre sottolineando che «il superamento della crisi secondo quanto confermano i principali indicatori economici, è ancora lontano». Secondo le associazioni dei consumatori «nel 2010 per effetto degli aumenti di prezzi e tariffe la stangata per le famiglie sarà di ben 1.118 euro annui. Il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio formato da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori, prevede per le famiglie un aumento di 191 euro annui della spesa alimentare e stima che verrà confermata «la stangata autunnale prevista, pari a 902 euro a famiglia su base annua».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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