INFLAZIONE: SALE A FEBBRAIO ALL`1,9%,PESANO TRENI E BAR
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI, E` PIU` ALTA; CGIL, SOTTO CONTROLLO MA MONITORARE
(ANSA) – ROMA, 1 MAR – L`inflazione torna a rialzare la
testa: dopo un gennaio (+1,7%) ai minimi dal 1999, a febbraio i
prezzi al consumo sono saliti all`1,9%, sopra la media di
Eurolandia ferma invece al livello del mese scorso, cioé
all`1,8%. Motore della crescita – secondo la stima preliminare
dell`Istat – sono i servizi, che salgono dal 2,4% rispetto allo
stesso mese dell`anno precedente (+2,1% in gennaio), mentre i
beni segnano un progresso tendenziale dell`1,2%. Nei prossimi
mesi, però, non dovrebbero verificarsi ulteriori aumenti dei
prezzi: l`Isae prevede infatti che il tasso di inflazione
rimanga sugli stessi livelli di febbraio.
Dalla fotografia scattata dall`Istituto nazionale di
Statistica emerge la brusca frenata dei prezzi dei carburanti:
nel comparto prodotti energetici (-0,7% congiunturale, +1,3%
tendenziale), i prezzi dei beni regolamentati sono scesi
dell`1,2%% su gennaio e del 4,0% su febbraio 2006. In
particolare, la benzina verde è calata del 4,1% rispetto al
2006 (-1,2% su gennaio), mentre il gasolio ha registrato una
flessione del 5,9% (-2,4% congiunturale). In controtendenza,
invece, i beni regolamentati, cioé le tariffe: +8,5%
tendenziale. Un aumento, quest`ultimo, che si fa sentire nel
capitolo `abitazione,acqua, elettricita` e combustibilì, salito
dello 0,6% sul mese precedente e del 4,4% su febbraio 2006.
Per quanto riguarda i servizi, che pesano per il 41,3%
sull`indice dei prezzi, si segnala l`impennata delle tariffe dei
treni, aumentate del 6,6% rispetto a febbraio 2006, dei servizi
di riparazione dei mezzi di trasporto (+3,9%), dei servizi
medici (+3,4%) e di ristoranti e bar (+3,1%). In calo, invece, i
prezzi dei servizi di telefonia (-0,6% congiunturale e -0,8%
tendenziale): complessivamente, la voce comunicazioni ha
registrato lo scorso mese un calo su base mensile dello 0,5% e
su base annuale del 5%.
Oltre agli habitué dei treni, ad essere penalizzati dal
rialzo del costo della vita sono i fumatori: la voce tabacchi ha
registrato in febbraio un aumento del 2,7% congiunturale e del
6% tendenziale. Più in generale il capitolo bevande alcoliche e
tabacchi è salito dell`1,9% su gennaio e del 4,6% su base
annua. Forte incremento anche per i mobili-arredamento (+2,1%
tendenziale), e per i giornali e periodici (+4,4% su anno e
+0,9% su mese). Stabili su base mensile i prezzi degli
alimentari e delle bevande analcoliche, che però salgono del
2,4% su base annua (+3,1% alimentari non lavorati, +2% quelli
lavorati).
I dati dell`Istituto nazionale di Statistica sono oggetto di
critiche da parte delle associazioni dei consumatori, convinte
che i prezzi corrano più di quanto certificato. Secondo l`Adoc
per le famiglie con un reddito basso, le stime preliminari sul
dato dell`inflazione “sono da rivedere al rialzo“ di “almeno
due punti“. Il Codacons invita il ministro dei Trasporti,
Alessandro Bianchi, a riflettere sul “peso che hanno gli
ingiustificati aumenti ferroviari sulla collettività e gli
oneri che tali rincari determinano anche per lo Stato“, e
chiede ai Comuni di intervenire “per contenere i listini“ di
ristoranti e bar in vista dell`arrivo della bella stagione.
Confcommercio imputa il rialzo di febbraio a “settori che
non riguardano operatori che agiscono secondo regole di
mercato“. Mentre la Confesercenti valuta l`aumento “non
allarmante“, anche se si dice “preoccupata per il dato
relativo al capitolo abitazioni, acqua, elettricità e
combustibili, dove il peso delle materie prime energetiche e
della componente tariffaria è rilevante e continua a mostrare
variazioni significative“. La Cgil, infine, l`inflazione
“resta sotto controllo“, ma la situazione – spiega il
segretario confederale Marigia Maulucci – “va
monitorata“.(ANSA).
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