30 Luglio 2010

INFLAZIONE: LUGLIO BALZA A 1,7%, VOLA BENZINA,CORRE GAS/ANSA

 
 
ISTAT, TORNA A LIVELLI PRE-CRISI 2008, MA ALIMENTARI ANCORA GIU’

           
            (ANSA) – ROMA, 30 LUG – L’inflazione a luglio si infiamma,
accelerando all’1,7% dal +1,3% di giugno. Un balzo spinto dai
rialzi della benzina e in generale dei prodotti energetici,
nell’ultimo mese infatti rialzano la testa anche le tariffe del
gas. Gli aumenti fotografati dall’Istat, sia su base annua che
mensile (+0,4%), allarmano i consumatori che prevedono una
stangata da 500 euro per famiglia, ma riportano anche il livello
dei prezzi indietro di un anno e mezzo, ovvero alla fine del
2008, quando gli effetti della crisi finanziaria ancora non
avevano scosso l’economia reale.
   Tuttavia l’accelerazione di luglio non è generalizzata:
secondo l’Istituto di statistica i rialzi sul settore
dell’energia "spiegano i tre quarti della ripresa
dell’inflazione". Infatti, la verde è schizzata al +8,9% annuo
(+0,8% su mese), il gasolio al +13,2% (-0,3% su mese). Le
quotazioni dei carburanti mettono così a segno un +10,6% annuo.
   E a luglio non sono neanche mancati rincari per le bollette,
con le tariffe del gas passate da un regime di deflazione (-4,4%
di giugno) a un rialzo del 2,2% (+2,7% su mese): sull’aumento
hanno sicuramente pesato le variazioni tariffarie introdotte a
partire da luglio. In generale, i prodotti energetici hanno
visto salire i prezzi del 5,3% (+0,8% su mese). L’impennata
registrata dai carburanti trascina anche gli incrementi segnati
dal capitolo di spesa relativo ai trasporti (+4,6% annuo, +1,2%
su mese), con i biglietti aerei che schizzano in alto (+15,2%
annuo, +8,2% su mese).
   Invece, il carrello della spesa risulta ancora più economico
rispetto al passato; i prezzi alimentari a luglio segnano un
ribasso dello 0,1% sia su base annua che su base mensile, con
cali accentuati per la verdura fresca (-1,3% su mese, -1,2% su
anno) e la frutta (-1,1% su mese, -6,2% su anno). Più
convenienti anche i prezzi alla produzione, secondo l’Istat a
giugno il loro livello è sceso al 3,4% dal 3,7% di maggio
   Il dato sui prodotti per la tavola, che la Cia spiega come la
conseguenza della crollo dei prezzi sui campi, non tranquillizza
i consumatori, per Federconsumatori e Adusbef un tasso all’1,7%
"comporta ricadute di 510 euro annui per famiglia", sulla
stessa linea il Codacons che invita il governo a "intervenire
sui prezzi dei beni energetici". Per i commercianti, invece,
non c’é motivo dall’allarme, la Confcommercio fa notare come
l’inflazione italiana sia pari a quella registrata oggi da
Eurostat nell’Eurozona; e anche secondo Confesercenti i prezzi
rimangono "sotto controllo".(ANSA).

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