31 Agosto 2006

INFLAZIONE: CARO-VITA NON SCENDE, PESA EFFETTO VACANZE

INFLAZIONE: CARO-VITA NON SCENDE, PESA EFFETTO VACANZE /ANSA




PROSEGUE CORSA ENERGIA, CONSUMATORI TEMONO FIAMMATA IN AUTUNNO








(ANSA) – ROMA, 30 ago – Il caro-vita non scende. Complici i

prodotti energetici, il comparto alimentare e anche l`andamento

stagionale di alcune voci legate alle vacanze, l`indice che

misura l`inflazione resta ancorato ad agosto al 2,2%, lo stesso

livello di luglio, mentre su base mensile la variazione è stata

del +0,2%. E ora le associazioni dei consumatori temono che in

autunno i prezzi riprendano a correre.

Un`azione di contenimento della spinta inflazionistica viene

dai servizi sanitari (-0,2% tendenziale) e dalle comunicazioni

(-4,1%), con i prezzi dei medicinali in calo del -3,9% annuo e

quelli degli apparecchi telefonici del -16,7%. Ribassi che non

compensano, però, altri valori e prima di tutto la corsa dei

prodotti energetici: escludendo questa voce, infatti, il tasso

di inflazione sarebbe dell`1,6%. L`incremento dei prezzi dei

prodotti energetici resta molto alto, con un balzo del 10,5% su

base annua. Più in dettaglio, la benzina verde è aumentata del

10,4% su agosto 2005, mentre più lenta appare la dinamica del

gasolio (+5,9%). Anche gli alimentari accelerano. Spiccano gli

olii e i grassi (+13,7% tendenziale). Ma anche carne e pesce

sono in rialzo (rispettivamente +3% e +4,2%, pesce fresco

+5,2%). Brutte sorprese anche per i vacanzieri. In base alle

stime dei tecnici Istat, in un anno i prezzi degli stabilimenti

balneari sono saliti dell`11,3%, quelli dei pacchetti vacanza

del 3% e quelli dei campeggi del 10,8% (anche se la Faita

Federcamping, che rappresenta la maggior parte delle imprese del

settore, contesta quest`ultimo dato). Il ribasso del 2,6% nei

trasporti aerei bilancia in parte questo quadro. I dati

suscitano preoccupazione per le possibili ricadute

sull`industria turistica e Federconsumatori chiede al vice

premier Francesco Rutelli di aprire un confronto sulle questioni

del turismo. Ma il vero timore dei consumatori è più generale

e riguarda la possibile ripresa dell`inflazione in autunno. Se

per il Codacons parla di inflazione stabile ad agosto, quando i

negozi per lo più sono chiusi, è “un`illusione“, Adiconsum

chiede al governo interventi urgenti per evitare che i prezzi

rialzino la testa, a partire da un deciso controllo di tariffe e

costi dei carburanti. Anche i commercianti puntano il dito sui

rincari dell`energia. Confcommercio sottolinea che “la crescita

dei prezzi si mantiene su valori di poco superiori al 2%,

nonostante sui mercati internazionali permangano forti tensioni

dei prezzi delle materie prime energetiche“. Per Confesercenti

la strada maestra da battere per contenere l`inflazione è

appunto quella di agire sui prezzi dei prodotti energetici.

(ANSA).

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