INFLAZIONE: CARO-VITA NON SCENDE, PESA EFFETTO VACANZE
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fonte:
- Ansa
PROSEGUE CORSA ENERGIA, CONSUMATORI TEMONO FIAMMATA IN AUTUNNO
(ANSA) – ROMA, 30 ago – Il caro-vita non scende. Complici i
prodotti energetici, il comparto alimentare e anche l`andamento
stagionale di alcune voci legate alle vacanze, l`indice che
misura l`inflazione resta ancorato ad agosto al 2,2%, lo stesso
livello di luglio, mentre su base mensile la variazione è stata
del +0,2%. E ora le associazioni dei consumatori temono che in
autunno i prezzi riprendano a correre.
Un`azione di contenimento della spinta inflazionistica viene
dai servizi sanitari (-0,2% tendenziale) e dalle comunicazioni
(-4,1%), con i prezzi dei medicinali in calo del -3,9% annuo e
quelli degli apparecchi telefonici del -16,7%. Ribassi che non
compensano, però, altri valori e prima di tutto la corsa dei
prodotti energetici: escludendo questa voce, infatti, il tasso
di inflazione sarebbe dell`1,6%. L`incremento dei prezzi dei
prodotti energetici resta molto alto, con un balzo del 10,5% su
base annua. Più in dettaglio, la benzina verde è aumentata del
10,4% su agosto 2005, mentre più lenta appare la dinamica del
gasolio (+5,9%). Anche gli alimentari accelerano. Spiccano gli
olii e i grassi (+13,7% tendenziale). Ma anche carne e pesce
sono in rialzo (rispettivamente +3% e +4,2%, pesce fresco
+5,2%). Brutte sorprese anche per i vacanzieri. In base alle
stime dei tecnici Istat, in un anno i prezzi degli stabilimenti
balneari sono saliti dell`11,3%, quelli dei pacchetti vacanza
del 3% e quelli dei campeggi del 10,8% (anche se la Faita
Federcamping, che rappresenta la maggior parte delle imprese del
settore, contesta quest`ultimo dato). Il ribasso del 2,6% nei
trasporti aerei bilancia in parte questo quadro. I dati
suscitano preoccupazione per le possibili ricadute
sull`industria turistica e Federconsumatori chiede al vice
premier Francesco Rutelli di aprire un confronto sulle questioni
del turismo. Ma il vero timore dei consumatori è più generale
e riguarda la possibile ripresa dell`inflazione in autunno. Se
per il Codacons parla di inflazione stabile ad agosto, quando i
negozi per lo più sono chiusi, è “un`illusione“, Adiconsum
chiede al governo interventi urgenti per evitare che i prezzi
rialzino la testa, a partire da un deciso controllo di tariffe e
costi dei carburanti. Anche i commercianti puntano il dito sui
rincari dell`energia. Confcommercio sottolinea che “la crescita
dei prezzi si mantiene su valori di poco superiori al 2%,
nonostante sui mercati internazionali permangano forti tensioni
dei prezzi delle materie prime energetiche“. Per Confesercenti
la strada maestra da battere per contenere l`inflazione è
appunto quella di agire sui prezzi dei prodotti energetici.
(ANSA).
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