17 Novembre 2010

Inflazione, +1,7% in un anno I consumatori accusano: “speculazioni”. E’ polemica

I consumi ristagnano, l’ inflazione invece continua a crescere: +1, 7% in un anno, +0,2% in un mese.

«C’ è qualcosa che non va», denunciano i consumatori, si specula sui prezzi.
Ed è polemica con i commercianti.
FELICIA MASOCCO [email protected] Inflazione ancora in salita, in ottobre l’ indice ha segnato +0,2% rispetto a settembre, ma è a + 1,7% se paragonato all’ ottobre 2009.
Sono dati Istat.
Preoccupa in particolare l’ andamento dei prezzi del cosiddetto «carrello della spesa», cioè di beni di consumo acquistati con maggiore frequenza: complessivamente sono aumenti del 2,1%.
Il dato non sembra allarmare il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il quale osserva come l’ inflazione sia «sostanzialmente ancora contenuta», «riflette – spiega – l’ andamento dell’ economia che è ancora moderato».
Di opinione opposta le associazioni dei consumatori.
Ed è polemica con i commercianti.
Di fronte a rincari subiti dagli alimentari, dai trasporti, dall’ abbigliamento e servizi sanitari, Federconsumatori, Adusbef e Codacons attaccano e si chiedono, innanzitutto, come si spiegano gli aumenti mentre i consumi ristagnano.
«Non riusciamo a comprendere -dicono- come sia possibile».
I consumi sono in caduta libera, «il potere di acquisto SPECULAZIONI delle famiglie si riduce di giorno in giorno, registrando un crollo, dal 2007 ad oggi, di ben il 9,6%».
Senza contare che la cassa integrazione ha superato un miliardo di ore nei primi mesi dell’ anno e non accenna a diminuire come pure la disoccupazione.
«E’ ormai evidente che qualcosa nonva», affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che parlano di «meccanismi speculativi» che andrebbero fermati.
E quantificano in 1.118 euro la stangata annuale sulle famiglie.
Sarà un Natale «iperglaciale» per i consumi, è il pronostico, che potrebbe essere mitigato se il governo mettesse in campo misure di sostegno alla domanda, cioè ai consumi.
Cosa di cui non c’ è traccia nella manovra economia in discussione in Parlamento.
L’ accusa di speculazione sui prezzi chiama in causa i commercianti.
che si difendono.
«Il nostro Paese è in linea con le dinamiche registrate in Europa e nel confronto internazionale», è la replica di Confcommercio.
Quanto ai beni alimentari «la dinamica dei prezzi, lo 0,6% tendenziale di ottobre è ben al di sotto dell’ incremento del 2,6% osservato in Germania».
Si potrebbe obiettare che la Germania, con la sua crescita economica e i suoi macro-indicatori tutti in ripresa è di nuovo la locomotiva d’ Europa, mentre l’ Italia arranca su tutti i fronti.
«Se i prezzi ricominciano a salire nonostante non ci sia ancora stata una crescita della domanda, ci si chiede cosa accadrà quando finalmente l’ Italia aggancerà definitivamente la ripresa economica», chiosa il Codacons .

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