28 Agosto 2007

Indagini della Finanza in otto grandi città sul caro-libri

Dopo le denunce dei genitori l`Antitrust in campo
Indagini della Finanza in otto grandi città sul caro-libri

Come ogni anno i prezzi aumentano, le nuove edizioni proliferano e i genitori protestano. Sul caro-libri ora è intervenuta anche l`Antitrust, che ha commissionato alla Guardia di Finanza un`indagine sull`andamento dei prezzi dei testi scolastici negli ultimi tre anni. In otto grandi città (Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Bari e Verona), le Fiamme Gialle dovranno verificare l`andamento dei prezzi dei tre libri principali utilizzati nei licei classici, scientifici e negli istituti tecnici. La decisione è stata presa ieri dall`Autorità garante della concorrenza e del mercato nel corso di una riunione presieduta dal segretario generale Luigi Fiorentino. Una volta raccolte le informazioni necessarie, il 6 settembre il presidente Antonio Catricalà insieme al collegio giudicante deciderà se procedere con un`istruttoria o una segnalazione contro le case editrici. Ma non è detto che sia stato un loro comportamento scorretto a determinare l`aumento dei prezzi. Potrebbe, anche, essere in atto una distorsione del mercato legata, ad esempio, a una cattiva distribuzione commerciale o a problemi regolamentari. A lanciare l`allarme sui costi dell`istruzione per le famiglie, erano state le associazioni dei genitori e dei consumatori, che qualche giorno fa avevano rilevato incrementi dal 5 al 12% rispetto allo scorso anno. Anche il tetto di sforamento sui prezzi di copertina, che il Ministero della Pubblica Istruzione ha lasciato inalterato per quest`anno, sembra essere generalmente disatteso dai collegi docenti. Secondo l`Adiconsum la possibilità di superare il tetto del 10%, previsto come eccezionale per la prima media e da compensare negli anni successivi, è diventato di fatto la regola per circa metà delle classi. Una situazione così diffusa da indurre il Codacons nei giorni scorsi a chiedere alla Procura e alla Corte dei Conti di aprire un`inchiesta e di procedere contro le scuole inosservanti. Per arginare il fenomeno e tutelare il diritto allo studio, alcuni comuni si sono attrezzati, stringendo accordi con Federcartolai e Confcommercio per fornire kit per la scuola a prezzi scontati o attivando il comodato d`uso. Per le famiglie, invece, è diventato impossibile arrangiarsi con lo scambio dei libri usati per l`incessante uscita di nuove edizioni. Una pratica adottata dagli editori che, secondo la denuncia del Codacons, “con la connivenza dei professori, fingono di avere nuove edizioni dei libri per costringere le famiglie ad acquistarle, versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine degli argomenti o per l`aggiunta di una pagina“. Di fronte a questa situazione l`intervento dell`Antitrust è stato accolto con favore da tutti. Soddisfatto anche il ministro Fioroni, che ieri ha annunciato l`introduzione a partire dal prossimo anno di tetti di spesa anche per i libri delle scuole superiori“.

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