6 Marzo 2007

In un anno la provincia risparmierà 18 milioni di euro

Cinque euro in più per l`utente, ma quanti soldi in meno per le compagnie? Davvero tanti. Secondo le stime a livello nazionale, in questi giorni all`attenzione dell`Adiconsum di Lucia Bertagno e al Codacons di Vitto Claut, i soli costi di ricarica valgono complessivamente circa 1,8 miliardi di euro, ma alcuni analisti si spingono fino a ipotizzare circa 2,5 miliardi di euro. Le schede sim attive in Italia sono oltre 60 milioni, in rapporto di circa 1,08 con la popolazione: ci sono più cellulari che abitanti, moltissime persone hanno due o più numeri attivi. Ammesso che la rispondenza tra persone e telefoni sia di uno a uno, questo significa che in provincia di Pordenone ci sono all`incirca 300 mila telefoni attivi. Ipotizzando che in un mese una persona ricarichi il cellulare anche solo una volta, in quello stesso mese le aziende non intrometteranno un milione e mezzo di euro. In un anno la cifra diventa esorbitante. Non tutte le compagnie comunque sono state virtuose e non è detto che il balzello scampato non si trasformi in altre tasse o servizi da pagare. Se la legge impone alle compagnie di eliminare il costo di ricarica, non può imporre altri costi. Resa infatti valido il regime di libera concorrenza. La prima ad adeguarsi alla è stata la Tre, che, oltre a muoversi in anticipo, sta proponendo una campagna aggressiva per conquistare nuovi clienti, a colpi di offerte speciali. Una delle strade scelte dagli operatori per “tappare“ il buco dei costi di ricarica, è proprio quella delle promozioni strappa clienti attraverso le quali si cerca di recuperare quote di mercato. Stessa linea per Tim, la prima compagnia in Italia con circa il 45% delle quote di mercato. La “mamma“ delle compagnie italiane si è adeguata al decreto alla mezzanotte fra domenica e lunedì e anche questo caso senza aumentare – almeno per ora – le tariffe. Ha invece scelto di lanciare un nuovo prodotto che andrà a ruba tra i giovanissimi: ricariche di pochi euro ciascuna (taglio minimo 5 euro) che potranno essere incrementate, in qualsiasi momento, anche con un solo euro. Vodafone, è partita con le ricariche a – cinque euro da domenica e al momento non ha sembra aver introdotto grandi novità nella sua offerta. L`unica ribelle è Wind. Quello che fino alla settimana scorsa era l`unico operatore a non applicare il costo di ricarica per alcuni importi, ha ora scelto di non rispettare il provvedimento, snobbando il fatto che non si tratta di un`opzione, bensì di una norma. A godere del beneficio saranno solo i nuovi utenti: ovvero chi passa a wind lasciando il suo vecchio gestore o chi comunque acquista la sua prima sim card scegliendo la compagnia.

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