14 Giugno 2014

In tilt la rete Wind-Infostrada milioni di clienti restano isolati

In tilt la rete Wind-Infostrada milioni di clienti restano isolati

ROMA . Un black-out durato ore. E milioni di chiamate al servizio clienti per capire per quale motivo non funzionavano né il telefono di casa né il cellulare né, tantomeno, internet. È successo ieri mattina alla rete Wind e Infostrada che dapprima ha registrato un disservizio parziale che è cresciuto col passare dei minuti fino ad arrivare, a mezzogiorno, a un blocco vero e proprio che ha causato non poche difficoltà a parecchi dei venticinquemila clienti (22 di telefonia mobile, i restanti per quella fissa) che il gestore ha in tutta Italia. L’ azienda, che gestisce il 25 per cento del mercato italiano, ha provveduto a scusarsi via twitter per i disagi, a informare i clienti e, soprattutto, a cercare di risolvere il problema. Che, in effetti, già nelle prime ore del pomeriggio ha iniziato, poco a poco, a rientrare. E verso le 17 il disservizio era quasi sparito, fatta eccezione «per alcune aree isolate ». Ora gli ingegneri dell’ azienda sono al lavoro per cercare di capire quale sia stata la causa che ha mandato in tilt il sistema, ma tutto farebbe pensare, spiegano fonti interne all’ azienda, a un guasto tecnico. Una cosa comune, dicono da Wind, come ne possono succedere a centinaia, anche se il black-out, in questo caso, è stato «eccezionale». Impossibile dire ancora se il problema sia stato limitato a zone specifiche: i guasti segnalati in mattinata erano a macchia di leopardo sul territorio. Anche se pare, ad esempio, che a Roma i problemi siano stati pochi. L’ onorevole Pd Lorenza Bonaccorsi, componente della commissione Telecomunicazioni, chiede un intervento di Agcom e dell’ Antitrust a salvaguardia degli utenti che «a parte uno scarno comunicato di Wind, che parla di generiche “difficoltà”, sono stati lasciati sostanzialmente abbandonati per ore». Immediata la reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha chiesto che «l’ azienda predisponga indennizzi automatici in favore di tutti i clienti, ferma restando la possibilità, per chi ha subito danni maggiori, di rivalersi in tribunale. In caso contrario sarà inevitabile un’ azione collettiva alla quale potranno aderire tutti gli abbonati della società e tutti gli utenti della mail Libero». Così anche l’ Adoc che ha invitato l’ azienda ad «aggiornare costantemente i clienti sulla situazione, in modo da assicurare la più corretta informazione e trasparenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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