18 Aprile 2005

In frigo cibi scaduti e graffette nell?hamburger

Tutti i casi eclatanti denunciati al Codacons: c?è chi nella pizza ha trovato pure un centesimo

In frigo cibi scaduti e graffette nell?hamburger

SENIGALLIA – Prodotti alimentari acquistati e scaduti da giorni, garanzie non rispettate e addirittura sassi, monete e graffette per pinzare trovate in mezzo al cibo. Nelle ultime settimane sono stati sette i casi segnalati, sia alla nostra redazione che al Codacons di Senigallia, da consumatori delusi per inconvenienti che non dovrebbero mai verificarsi. Solo in pochi si sono visti risarcire il danno, perché hanno avuto la prontezza di portare indietro la merce senza far passare troppi giorni. Non è stato infatti possibile intervenire per due signore, che si sono ritrovate nel frigorifero formaggi e affettati scaduti in date precedenti a quelle riportate sullo scontrino.

Il caso più eclatante riguarda una confezione di bresaola, acquistata in un ipermercato il 1 aprile, la cui etichetta riportava la scritta “consumarsi preferibilmente entro il 10 marzo 2005“. Essendosi accorta parecchi giorni dopo aver fatto la spesa, la donna ha preferito gettare nella spazzatura l`affettato avariato, anche perché non ha ritenuto opportuno per 3 euro, prezzo della bresaola, perdere tempo per dimostrare che il prodotto era stato comprato proprio in quel negozio. Un altro consumatore ha segnalato al “Pronto cronaca“ la sua avventura con un paio di tomini, acquistati il 4 aprile e scaduti il 27 marzo. Ha aperto la confezione, messo i due formaggi a sciogliere sulla piastra e solo quando li ha assaggiati si è accorto che avevano un sapore acido. Recuperato l`involucro dal cestino dei rifiuti, ha controllato la data di scadenza, scoprendo che erano andati a male una settimana prima dell`acquisto.

E` andata meglio ad un cliente abituale di un supermercato, che si è ritrovato tra la carne macinata una graffetta per pinzare. Tornato alla cassa, il negoziante ha sostituito immediatamente la merce scusandosi. Ha ottenuto invece un rimborso in denaro l`uomo che, mangiando un`insalata di farro, si è rotto un dente a causa di un sasso finito per errore nella confezione. La casa produttrice ha infatti risarcito il consumatore per il danno arrecato. Sono invece ancora in attesa di ottenere un risarcimento gli acquirenti di una partita di venti impianti stereo, comprati presso lo stesso centro commerciale e risultati tutti guasti.

Mentre si è arresa la signora che alcune settimane fa aveva segnalato la sua disavventura con un cellulare ancora in garanzia, ma che la catena della grande distribuzione dove lo aveva acquistato si era rifiutata di riparare. “Per i prodotti tecnologici la garanzia è di due anni – spiega l`avvocato Corrado Canafoglia, referente locale del Codacons – la signora che si è vista rifiutare la riparazione del telefono a spese del centro commerciale, dove l`aveva comprato, doveva pretendere la sostituzione con un altro apparecchio uguale perché ancora coperto dalla garanzia“.

Infine riportiamo quanto accaduto ad una ragazza che, in un noto ristorante, ha trovato nella pizza una moneta da un centesimo. Ha tagliato lo spicchio dove si trovava la moneta di rame e ha mangiato il resto della pizza. “Ha fatto male – conclude l`avvocato Canafoglia – avrebbe dovuto rimandarla indietro e assolutamente non pagarla. Si apre poi un discorso igienico sanitario che andrebbe approfondito, trattandosi di oggetti che non dovrebbero mai finire a contatto con gli alimenti“.

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