3 Gennaio 2010

In coda per la griffe a buon mercato

 

IL ponte di inizio anno non ha fermato a Palermo il popolo dei "saldisti", a caccia di affari. Ieri, prima giornata dei saldi invernali in tutta l´Isola, i palermitani hanno fatto la coda fin dalle prime ore del mattino di fronte ai negozi di griffe in centro e solo più tardi in mattinata molti consumatori, anche dalla provincia, si sono riversati negli altri negozi di abbigliamento e calzature delle principali arterie commerciali della città, da via Ruggero Settimo a viale Strasburgo. Il bilancio è positivo e domani si fa il bis: i negozi alzeranno le saracinesche per l´intera giornata, alcuni anche con orario non stop. «All´apertura, molte strade del centro erano ancora deserte – racconta Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio Palermo e presidente di Federmoda – poi nel corso della mattinata c´è stata un´affluenza maggiore. Siamo stati fortunati anche per la bella giornata di sole che ha invogliato la gente a uscire e fare shopping. Il bilancio della prima giornata è positivo: è andata meglio dell´anno scorso. Molti aspettavano i saldi per comprare i capi invernali». E’ andata meno bene per i piccoli negozi delle traverse come via Mariano Stabile. In giro, molte famiglie e anche giovanissimi, che spendono per accessori trendy, come «The lucky bag», che quest´anno ha fatto capolino nelle vetrine accanto ai classici Gucci, Chloé, Miu Miu. Una borsa low cost che è stata lanciata in tutta Italia come «borsa dell´anno» con le catene che ricordano Chanel, in vendita a circa 60 euro. Ma i più hanno approfittato dei saldi per comprare proprio quello che mancava dal guardaroba invernale: cappotti, maglie, abiti e scarpe. In via La Farina, i punti vendita della catena Fransal sono stati presi d´assalto. «I nostri negozi aprono alle 9,30 – racconta Salvo La Monica, titolare – ma già alle 9 la clientela aspettava paziente l´apertura. Partiamo da subito con sconti dal 30 al 50 per cento». All´interno di alcune catene di vendita, sono andati molto bene anche i corner dedicati agli acquisti superscontati, con maglie a 19 euro e altri affari sulle ultime taglie di capi di stagione. «Abbiamo dovuto raddoppiare il personale di sorveglianza – spiega Giuseppe Giglio, uno dei titolari della catena di negozi multimarca Giglio – per le code di clientela sin dalle prime ore del mattino. Chi vuole acquistare un capo firmato, da Gucci a Prada da noi trova lo sconto del 30 per cento». Code anche da Tod´s in via Libertà. «Cerco un maglione che avevo visto prima degli sconti – commenta uno dei tanti palermitani che ieri hanno fatto la coda da Harrison in via Ruggero Settimo – spero di trovare la mia taglia». Impresa non facile, dato che ieri mattina e anche di pomeriggio, il punto vendita di alta moda ha dovuto chiudere le porte per le lunghe code. «E’ andata molto bene – racconta Silvio Corsale, titolare del negozio – la ressa è durata per tutta la giornata». Le maglie e i cappotti Burberry sono i capi più gettonati, così come i giubbotti Fay con il 30 per cento di sconto sono una delle occasioni che ieri hanno creato ressa per tutta la giornata di fronte al negozio Uomo Club. In via Sciuti, di mattina, sono stati presi d´assalto soprattutto i negozi di intimo e accessori. In via principe di Belmonte, ragazze e signore hanno acquistato molti cappotti e abiti della linea Sandro Ferrone. Code anche al Forum Palermo, il nuovo centro commerciale di Brancaccio. «Ho avuto difficoltà a trovare parcheggio – racconta Marco, rappresentante – cerco qualche affare nel reparto di tecnologia di Media World». Tra le tante offerte, però, spesso manca l´indicazione corretta del prezzo iniziale e di quello a saldo. Già ieri pomeriggio la prime denunce. «In un negozio di via Roma il prezzo su un giubbotto è stato ritoccato – dice Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori – ce lo ha segnalato un acquirente. Prima degli sconti era venduto a 140 euro: oggi (ieri ndr) era stato aumentato a circa 170 euro e poi ribassato con lo sconto del 30. Un´altra segnalazione su un paio di stivali venduti prima degli sconti a 170 euro: ora invece si trovano addirittura a 172 euro. Invieremo queste segnalazioni con i dettagli sugli esercizi commerciali all´assessorato alle Attività produttive». Tra i consigli delle associazioni dei consumatori, per evitare frodi, c´è quello di rivolgersi al proprio negoziante di fiducia. «Raccomandiamo – dice Francesco Tanasi, segretario del Codacons – anche di provare i capi e conservare lo scontrino. Il capo può essere sempre sostituito anche nel periodo dei saldi». Chi vuole contestare qualche frode, può inviare una mail al sito di Federconsumatori www.federconsumatorisicilia.it o al sito del Codacons www.codacons.it.
 

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