5 Agosto 2003

Il sindaco rischia di `scottarsi`




Il contestato barbecue situato nella parte bassa del parco Talon a Casalecchio, continuerà a funzionare anche per questa seconda parte dell`estate? Il quesito diventa d`obbligo soprattutto dopo un mese di luglio rovente, in cui in barba alla siccità e a un manto erboso pericolosamente secco, circa una ventina di chiazze nere restano sul prato a testimoniare grigliate di massa degenerate in un`incontrollata accensione di falò tra gli alberi e in mezzo all`erba.
E a protestare stavolta non sono più soltanto gli ambientalisti e i cittadini: all`esposto del Codacons di qualche giorno fa, in cui si chiede al sindaco di vietare con un`ordinanza l`accensione di fuochi nel barbecue e in ogni altra parte del territorio, si aggiungono ora anche le prescrizioni che il Corpo Forestale dello Stato ha inviato al Comune, con il divieto di accendere fuochi a una distanza dagli alberi inferiore ai 200 metri. Nel frattempo poi qualche no arriva anche dalla politica locale. E a combattere la battaglia contro il barbecue si mette in prima linea proprio l`assessore Verde all`ambiente Annalisa Lucenti che, dopo l`esposto del Codacons, ha portato subito il problema in giunta. «Ho ereditato il barbecue dalla passata legislatura e non mi è mai piaciuto ? dice ?. Adesso poi sta creando troppi problemi. Porta a un abuso del parco, quindi va rimosso». Il tema divide anche la giunta. «Doveva servire per limitare i fuochi spontanei, ma visto che il risultato è il contrario, cade la sua funzione», sostiene infatti il vicesindaco Mignani.
E intanto i no si levano anche dall`opposizione. Il gruppo di Alleanza Nazionale ha presentato nell`ultima seduta consiliare un odg (rinviato poi per mancanza del numero legale) in cui ne chiede l`eliminazione da tutti i parchi, mentre Marco Odorici di Rifondazione l`ha definito «l`opposto di una valorizzazione naturalistica del parco». A difendere la posizione resta fermo invece il sindaco Castagna, che incurante del buon senso delle obiezioni, attribuisce alla vicenda un valore politico. Per lui infatti serve soltanto la regolamentazione. Come poi ancora non si sa, anche se fra le proposte c`è una chiusura del parco e del barbecue alle 20. E un aumento della vigilanza, magari anche privata, dato che le Gev, in quanto volontari, non fanno turni serali.
Intanto, però si è provveduto a circondare le chiazze nere sparse nel prato con transenne metalliche e cartelli di divieto. Bruttura estetica a parte, il provvedimento arriva comunque un po` in ritardo: dalla fine di luglio, con la partenza degli studenti, ogni anno la situazione si è infatti sempre tranquillizzata da sè.





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