17 Febbraio 2021

Il sindaco Limardo si faccia vivo

L’asilo nido  comunale  continua  ad  essere  al  centro  della  discussione  politica  Palazzo  Luigi  Razza.  Si  è  discusso  proprio  di  questo,  delle  politiche  sociali  in  generale,  nella  riunione  della  IV  Commissione.  Fino  alla  fine  del  mese  sarà  la  cooperativa  Vibo  Salus  proseguire  nel  servizio,  mentre  da  marzo  prendere  possesso  della  struttura  sarà  la  Santa  Chiara.  «Sono  dieci  giorni  che  continuiamo  fare  le  stesse  richieste  ed  il  sindaco  continua  non  venire  in  commissione.  Continuiamo  chiedere  notizie  sul  bando  dell’asilo  nido  che  allo  stato  è  scomparso.  – ha  detto  Stefano  Soriano  del  Partito  democratico  – Ci  sono  molte  famiglie  che  sono  in  agitazione  perché  vorrebbero  capire  quali  saranno  le  sorti  della  struttura.  Faremo  una  istanza  di  accesso  agli  atti  per  comprendere  meglio,  anche  perché  sembrerebbe  esserci  una  proroga  ma  non  si  capisce  il  bando  che  fine  abbia  fatto».  Perciò,  secondo  il  consigliere  democrat,  «il  sindaco  deve  conferire  in  commissione  con  urgenza,  dopodiché  è  il  ca-  di  cedere  la  delega  alle  Politiche  sociali».  cosa  servono  nove  assessori,  allora?  Il  primo  cittadino  ha  in  capo  25  deleghe.  Che  venga  anche  la  dirigente  Teti  chiarire  la  situazione  dell’asilo  nido.  Dopo  cinque  volte  che  lo  chiediamo  meritiamo  una  risposta»,  ha  concluso.  Sulla  stessa  lunghezza  d’onda  persino  il  presidente  facente  funzioni,  Antonio  Curello  di  Fratelli  d’Italia  «È  giusto  delegare,  altrimenti  resteremo  fermi.  Quando  il  sindaco  rientrerà  da  Roma  andrò  riferire  come  presidente  della  IV  Commissione,  in  quanto  sono  molteplici  le  richieste  avanzate  dalla  minoranza.  farò  promotore  delle  richiesta»,  ha  asserito.  La  consigliera  Elisa  Fatelli  di  “Per  Vibo,  con  Vibo”,  ha  voluto  riferire  delle  criticità.  «In  merito  all’asilo  nido,  il  bando  se  lo  è  aggiudicato  una  nuova  ditta  che  entrerà  in  servizio  dal  primo  marzo.  Le  preoccupazioni  dei  genitori,  inoltre,  riguardano  la  continuità  del  servizio  fino  alla  fine  dell’anno  scolastico»,  ha  aggiunto  in  estrema  sintesi.  Marco  Miceli,  capogruppo  di  “Vibo  Democratica”,  ha  rincarato  la  dose  tirando  in  ballo  altre  problematiche.  «Il  Comune  attraverso  le  politiche  sociali  non  ha  mai  dato  un  aiuto  concreto,  un  supporto,  chi  è  in  isolamento  per  Covid-  La  carenza  di  personale  non  può  essere  giustificata,  perché  sono  stati  assunti  diversi  assistenti  sociali  impiegati  negli  uffici.  – ha  dichiarato  – Con  riferimento  all’ordinanza  della  chiusura  delle  scuole,  pretendiamo  di  sapere  quali  sono  parametri  che  indotto  il  sindaco  procedere  in  tal  senso,  nonostante  siano  stati  previsti  tamponi  per  la  popolazione  scolastica».  Per  quanto  riguarda  l’asilo  nido  comunale,  «non  c’è  nessun  atto  pubblico  che  consenta  di  riscontrare  la  conclusione  dell’avviso  la  vincita  di  una  ditta».  Insieme  al  resto  della  minoranza  «abbiamo  segnalato  da  tempo  l’inopportunità  di  cambiare  la  ditta,  perché  creava  un  problema  sociale  per  bambini».  Per  questo  motivo,  ha  affermato,  «molte  famiglie  vogliono  rivolgersi  al  Codacons».  Il  sindaco  «non  può  mantenere  ancora  le  po-  sociali,  prova  ne  è  la  risposta  evanescente  all’interrogazione  sulla  short  list  presentata  lunedì  insieme  alla  consigliera  Scrugli».  Atteggiamento  critico  anche  da  parte  della  consigliera  Katia  Franzè  di  Forza  Italia.  «Le  problematiche  riguardano  l’emergenza  Covid,  con  le  informazioni  che  devono  necessariamente  essere  trasmesse  dall’ufficio  di  presidenza  all’ufficio  dei  servizi  sociali.  Tutte  le  assistenti  dovrebbero  coordinarsi  per  offrire  un  sostegno  non  solo  per  fornire  la  consegna  di  beni  di  prima  necessità,  ma  anche  per  che  per  un  supporto  psicologico»,  ha  detto.  Infine  ha  fatto  un  plauso  al  dipartimento  di  prevenzione  dell’Asp  «dove  il  personale  in  servizio  è  professionale  ed  offre  un  supporto  prezioso  all’utenza  La  stessa  ha  poi  richiesto  formalmente  «l’oscuramento  dei  dati  Covid  pubblicati  sull’albo  pretorio:  dati  sensibili  che  riguardano  anche  minori».

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