Il reddito dele famiglie fermo a 10 anni fa, pesanti ricadute sui consumi
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fonte:
- La Padania
Il reddito dele famiglie fermo a 10 anni fa, pesanti ricadute sui consumi
Gli stipendi sono fermi a dieci anni fa, i prezzi invece hanno continuato a crescere senza sosta. Il combinato disposto ha ridotto considerevolmente il tesoretto degli italiani, ossia i risparmi che chi più chi meno cerca di accantonare per i momenti difficili. L’ analisi è della Cgia di Mestre che in base ad una recente indagine ha osservato come il reddito procapite sia tornato ai livelli di dieci anni fa, mentre i risparmi si sono ridotti del 26,4 per cento a fronte di un aumento della spesa per i consumi finali (al lordo dell’ inflazione) del 4 per cento. Una situazione che chiaramente si riflette in maniera drammatica su artigiani e piccoli imprenditori. Le famiglie italiane sono alle corde, spendono sempre meno, cosicché la situazione economica dei piccoli commercianti si fa sempre più difficile. Tra il 2008 ed il 2011 la spesa delle famiglie italiane è aumentata del 4 per cento, attestandosi sui 962,6 miliardi di euro. Per contro, i risparmi hanno Peggiore persino di quello del Messico. Che il sistema giudiziario italiano fosse Cenerentola in Europa lo si poteva immaginare, ma che addirittura sia considerato un gradino sotto quello del Paese centro-americano tristemente noto per la corruzione e violenza, appare davvero drammatico. È quanto afferma uno studio del rapporto sulle determinanti dell’ economia sommersa realizzato dall’ Ufficio Studi di Confcommercio dal quale emerge che la mancata semplificazione normativa, le lungaggini burocratiche, la bassa qualità dei servizi pubblici e l’ onerosità subito una caduta verticale del 26,4 per cento, scendendo a quota 93,5 miliardi di euro, mentre il reddito disponibile è rimasto pressoché uguale (+0,3 per cento). Male, infine, il risultato emerso dall’ andamento del potere d’ acquisto che in questo quadriennio è sceso del 3,7 per cento. L’ inflazione, sempre tra il 2008 ed Bortolussi: «Per artigiani e commercianti l’ uscita dalla crisi è destinata ad allontanarsi» il 2011, ha fatto segnare un +5,2 per cento. Tra il 2001 e il 2011, invece, la situazione ha visto registrare un aumento della spesa del 30,4 per cento, una contrazione del risparmio del 16,5 per cento, un incremento del reddito del 24,2 per cento, una inflazione del +24 per cento, mentre il potere d’ acquisto delle fa miglie è diminuito dello 0,5 per cento. La disponibilità economica delle famiglie italiane è tornata ai livelli di 10 anni fa. «È indubbio – ha comlussi, segretario della Cgia di Mestre – che questi dati medi non ci consentono di individuare con precisione le tipologie familiari più colpite da questa grave situazione economica. Tuttavia, a subire maggiormente i contraccolpi della crisi sono state le famiglie numerose con minori a carico, quelle monoreddito e quelle che purtroppo hanno subito la perdita del posto di lavoro di almeno un componente. Appare evidente ha sottolineato – che la poca propensione ai consumi delle famiglie italiane non può non preoccupare anche i lavoratori autonomi, in particolar modo artigiani e piccoli commercianti. Se le famiglie continueranno a spendere con il contagocce, per queste attività economiche l’ uscita dalla crisi è destinata ad allontanarsi». lanti, in particolare per la scarsa qualità ed efficienza delle istituzioni e delle infrastrutture. Una fotografia drammatica che ha suscitato una durissima reazione da parte del Codacons. «Monti è molto bravo a tassare, ma molto meno a riformare, come aveva già dimostrato col dl cresci Italia, un fallimento totale sul fronte delle liberalizzazioni», afferma l’ a s s ociazione dei consumatori in una nota nella quale chiede anche «Perché ad esempio il dl sulla corruzione giace al Senato ed il Governo non ha ancora posto la fiducia?». Una domanda che molto probabilmente rimarrà senza risposta…
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