27 Settembre 2009

IL PRESIDENTE RIENZI ATTACCA CALABRÒ, DOVEVA INTERVENIRE

Codacons: il Garante deve dimettersi
 
IL PRESIDENTE RIENZI ATTACCA CALABRÒ, DOVEVA INTERVENIRE

 
 

ROMA «Dopo questa conferma, Calabrò dovrebbe dimettersi».  A prendersela con il presidente dell’Autorità per le telecomunicazioni Corrado Calabrò è l’avvocato Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori Codacons, alla luce di quanto emerso dallo studio finlandese sui prezzi delle chiamate da cellulari in Europa. Perchè se la prende con Calabrò? Perchè dovrebbe e potrebbe intervenire sulle tariffe e invece non lo fa o meglio lo fa solo quando la Commissione europea gli dice che abbiamo i prezzi troppo alti. Quella finlandese per voi è quindi solo una conferma in più al fatto che siamo i più cari d’Europa? Esatto, lo sapevamo da tempo. Siamo davvero davanti a un imbroglio organizzato, a una truffa ai danni del consumatore. Sia per i prezzi delle chiamate, sia per quelli degli sms che sono poi un vero scandalo. Agli operatori costano meno di 5 centesimi e invece da noi costano cinque volte di più rispetto ai Paesi del Nord Europa. Giorni fa Mister Prezzi ha invitato le aziende a una maggiore trasparenza dei prezzi degli sms. Non è un passo avanti? I prezzi degli sms non devono essere solo trasparenti, devono calare e allinearsi con quelli praticati dalle compagnie telefoniche straniere. Insomma i margini per una riduzione dei prezzi nella telefonia ci sono e sono evidenti ma i grandi gestori hanno paura della concorrenza e ciò si riflette sulle tariffe imposte agli utenti. Come può difendersi il consumatore? C’è poco da fare perchè anche cercando di districarsi nella giungla delle offerte e promozioni alla fine la fregatura c’è sempre. Perchè c’è un cartello di fatto. L’unico sistena conveniente è quello di Skype. Ma il vero problema è che l’Autorità delle telecomunicazioni non interviene. Cosa dovrebbe fare? La legge prevede ad esempio che nella telefonia mobile le tariffe siano orientate ai costi, ma non è così. Insomma servono provvedimenti realmente efficaci per ottenere una riduzione delle tariffe, una maggiore trasparenza in favore dei consumatori e un incremento della concorrenza affinchè vengano sanzionate con multe milionarie le compagnie telefoniche che impediscono una diminuzione dei prezzi nel settore. Qualche cosa sembra si stia invece muovendo sul fronte «portabilità del numero». È di pochi giorni fa l’ordinanza del Consiglio di Stato che conferma la delibera che prevede un tempo di tre giorni per la portabilità del numero di telefonia mobile. Ma la questione è che già riceviamo e-mail di protesta perchè le compagnie non rispettano la sentenza.

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