Il presidente dei commercianti Billè passa all`offensiva
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fonte:
- La Provincia di Como
«L`Antitrust deve indagare su chi ha ritoccato i prezzi con l`euro»
ROMA Un`indagine dell`Antitrust per stabilire chi con l`euro ci ha “marciato“. E per scagionare, una volta per tutte, i commercianti. A chiederla, a sorpresa, è addirittura il numero della più grande organizzazione di dettaglianti, il presidente di Confcommercio Sergio Billè. Una provocazione all`indomani del “polverone“ leghista sulla moneta unica e sul ritorno alla lira?. No, Billè sembra proprio fare sul serio. E dice basta a chi spara sui negozianti. «Venerdì, all`Assemblea dell`Antitrust – afferma infatti il presidente della confederazione di Piazza Belli – sarò io stesso a chiedere al presidente Antonio Catricalà un`indagine sui prezzi e su tutto ciò che c`è intorno. Credo che alla fine emergerà un`altra storia, un`altra situazione e soprattutto altre percentuali. Perché credo che addossare al singolo commerciante la responsabilità di un euro che ha fatto saltare il sistema nervoso italiano, sia una grave ingiustizia». Ma il presidente dei commercianti guarda al quadro generale. Secondo Billè infatti le difficoltà derivanti dall`introduzione dell`euro non devono diventare un alibi per rinviare la soluzione dei problemi del Paese. Il governo deve attivarsi immediatamente contro chi cavalca le polemiche scatenatesi sulla moneta unica. «Non può certo stupire – ha detto Billè a margine di una conferenza sulle opportunità nel Mediterraneo – il fatto che qualcuno oggi sia tentato di cavalcare, per propri fini, la forte delusione che in molti italiani ha generato l`introduzione della moneta europea. Ma il palleggiamento delle responsabilità e l`evidente impossibilità di sciogliere questo ormai indissolubile matrimonio, non devono diventare un alibi per rinviare ulteriormente la soluzione dei problemi che oggi pesano sulla nostra economia come macigni e che sono conti pubblici sempre più in rosso, competitività in caduta libera e persistente crisi dei consumi». Il governo dunque – secondo Billè – deve darsi «una mossa perché, al punto in cui siamo, non c`è più nemmeno un minuto da perdere». E mentre dalla prefazione del libro di Giovanni Magnifico «L`euro ragioni e lezioni» approdato in libreria in questi giorni, il Governatore della Banca d`Italia Antonio Fazio ricorda che la moneta unica ha portato «stabilità monetaria» e «ha impresso un`accelerazione alla integrazione dei sistemi finanziari in Europa», le associazioni dei consumatori non esitano a raccogliere la sfida di Billè. Adusbef e Federconsumatori, per esempio, «sottoscrivono la proposta del presidente di Confcommercio, ma a patto che poi si impegni a rispettare il responso dell`Antitrust». E indicano proprio in Billè colui che «ha impedito il doppio cartellino dei prezzi lira-euro perché “faceva confusione“» e uno «tra i principali artefici della “rapina del secolo“». Cioè l`introduzione di monete e banconote europee. Il Codacons, da parte sua, fa sapere che inizierà una raccolta di firme per arrivare ad un disegno di legge popolare che imponga il ritorno alla doppia prezzatura lira-euro. La polemica scatenata dai ministri leghisti, Maroni e Calderoli intanto, non sembra avere ancora fine. Tornare alla lira sarebbe una «follia totale», per il direttore esecutivo per l`Italia del Fondo monetario internazionale, Pier Carlo Padoan, mentre «la scelta dell`euro è definitiva e non più negoziabile» per il ministro per l`Attuazione del programma Stefano Caldoro.
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