6 Gennaio 2011

Il petrolio va giù, la benzina aumenta si sfiora anche 1,5 euro per un litro

ROMA – Un´altra fitta al cuore per chi fa il pieno: il prezzo della benzina continua ad aumentare. Ieri – secondo i dati diffusi di "Quotidiano Energia" – le compagnie hanno messo in atto nuovi ritocchi ai listini facendo sì che il costo al litro arrivi a sfiorare l´euro e mezzo. A metter mano ai prezzi sono state Total-Erg e IP. Per la prima si registra un rialzo medio di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti (verde e diesel), con prezzi massimi che toccano quota 1,496 euro sulla benzina e 1,378 euro sul gasolio. Anche IP ha operato un rialzo di 0,5; i prezzi massimi si attestano ora a 1,494 euro per la verde e 1,373 per il diesel (i dati sono relativi al "servito"). La nuova ventata di ritocchi scatena la rabbia dei consumatori, anche perché arriva nelle stesse ore in cui si profilava una schiarita sul fronte delle quotazioni internazionali (il costo al barile è sceso sotto i 90 dollari). «Il ministero dello Sviluppo economico deve intervenire – chiedono le associazioni – queste stangate, in fase di crisi ancora acuta, sono inaccettabili». Adusbef e Federconsumatori calcolano come, nell´ultimo anno, per la benzina vi sia stato un aumento complessivo di 18 centesimi (da 1,30 di gennaio agli attuali 1,48 euro), con una spesa complessiva degli automobilisti di 1,51 miliardi in più rispetto al 2009. Quanto al gasolio, il maggior costo è stato di 22 centesimi (da 1,14 di gennaio a 1,36 euro al litro oggi) con un aggravio di 3,3 miliardi in più rispetto al 2009. «Nel 2010 quindi – insistono le associazioni – gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi in più per i carburanti, di cui ben 528 milioni per l´erario». Anche il Codacons si augura una convocazione delle compagnie da parte del ministro: «Bisogna aumentare la concorrenza e correggere la doppia velocità nell´adeguare i prezzi». Da sempre, infatti, i consumatori contestano ai benzinai la rapidità nell´innalzare i listini al risalire delle quotazioni del petrolio e la lentezza nel ribassarli quando il prezzo scende. Accusa che gli interessati non accettano. Uno studio Figisc-Confcommercio analizza le differenze di prezzo al pubblico e il prezzo Platt´s di benzina e gasolio nelle due date del 20 dicembre 2010 e del 21 dicembre 2009. La conclusione è che i distributori di Italia e Francia hanno seguito unicamente le oscillazioni del mercato internazionale (senza altri tipi di aggravi o interferenze). In verità, qualche eccezioni c´è stata: le regioni Puglia e Calabria hanno appena varato un´addizionale sul prezzo della benzina.
 

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