14 Settembre 2007

Il governo assicura: controlleremo i prezzi

Un sondaggio campione confermerebbe il successo dell`iniziativa anti speculazione
La protesta della pastasciutta
Per i Consumatori due italiani su tre hanno scioperato
Il governo assicura: controlleremo i prezzi
Confesercenti accusa la grande distribuzione

E` stato un successo lo sciopero della spesa e della pasta organizzato ieri in molte piazze italiane dalle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Lo affermano gli stessi organizzatori precisando che, a fine giornata, il 67% dei consumatori interpellati in alcune grandi città ha detto di aver rinunciato al consumo o all`acquisto della pasta. La maggior parte di chi non ha aderito, spiegano, non era a conoscenza dell`iniziativa. La manifestazione contro i rincari generalizzati si è aperta con la distribuzione gratuita di pasta, pane e latte a piazza Montecitorio a Roma e l`adesione maggiore è stata registrata a Catania (71%), Bologna (69%), Firenze e Roma (68%), seguite da Perugia (65%), Torino (64%), Milano (63%), Palermo e Bari (62%) e Napoli (60%). Insomma una partecipazione massiccia per una manifestazione che ha visto anche l`adesione di Cia e Coldiretti che hanno ricordato che i rincari dei prodotti agroalimentari “non sono causati dall`agricoltura, ma da una filiera troppo lunga e complessa, che genera aumenti, spesso ingiustificati, e speculazioni“. Un successo che, secondo le quattro associazioni dei consumatori, “dimostra come l`aumento dei prezzi di questi ultimi giorni sia un fenomeno fortemente sentito dalle famiglie, che non vogliono più subire passivamente le speculazioni“. A questo punto, concludono, “il Governo non può non tenerne conto, e deve intervenire concretamente e con celerità accogliendo le istanze dei consumatori italiani“. Ricevuti da Antonio Catricalà i rappresentanti dei consumatori hanno avuto rassicurazioni sulla vigilanza dell`autorità garante della concorrenza e del mercato “sulle degenerazioni che si realizzano all`interno del mercato“. Una rassicurazione che arriva dopo l`impegno preso dal ministro dello Sviluppo Economico Bersani di impiegare la Guardia di Finanza in controlli “approfonditi e mirati“ contro le speculazioni. Critica la Confcommercio per la quale si è trattato di una “protesta senza fondamento“, mentre la Confesercenti se la prende con la grande distribuzione (“sono loro che fanno il prezzo“) e i produttori di pasta definiscono “un po` strano“ colpire un prodotto dagli aumenti contenuti e minimi. Sul fronte politico il senatore dell`Ulivo Willer Bordon ha apprezzato l`iniziativa dei consumatori e ha sottolineato che “fa male il governo se non interviene“. Dal canto suo il leghista Roberto Calderoli ha aderito allo sciopero della pasta, ma ha annunciato che ha mangiato maiale per far dispetto agli islamici che seguono il Ramadam “alla faccia di Prodi che ha trasformato pasta e pane in gioielli e di Bin Laden e del suo terrorismo“. (m.v.).

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