Il giorno della ricarica dei costi
L`abolizione dei costi di ricarica per i cellulari ha creato ieri, primo giorno di applicazione del decreto, un putiferio difficilmente giustificabile. In realtà, è del tutto scontato che le compagnie telefoniche aderiranno alla normativa senza battere ciglio e per un`ottima ragione: si sono già rifatte – con gli interessi – dei guadagni perduti. Come? La spiegazione è semplice. Una scorsa alle agenzie di stampa registrava, ieri, un proliferare di interventi sul tema da parte delle più disparate associazioni. Eccone un sommario elenco: Autorità per le Garanzie delle Telecomunicazioni, Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Commissione Ue per le Telecomunicazioni, Associazione Generazione Attiva, Movimento Difesa del Cittadino, Giovani Verdi. Per tutta la giornata di ieri, le succitate organizzazioni si sono scambiate messaggi senza un attimo di tregua. Comunicazioni frenetiche, ininterrotte, angosciate: «Pronto? Allora? Le ricariche? Le hanno tagliate o no?» «Non so, non riesco a capire. Ci sentiamo dopo». «Pronto? Pare che quelli di Wind stiano provando a fare i furbi». «Davvero? Fammi sentire». «Novità?» «Sto leggendo i nuovi piani tariffari di Tim: questo “Sex and Drugs and Rock`n`Roll“ mi suona un po` strano». «Aspetta, mi sta entrando un Sms, ti richiamo» «Sì, dunque: la 3 annuncia il taglio delle ricariche ma anche l`aumento delle Sim che saranno stampate su filigrana» «No?! Questa è grossa: avviso i giornali». Poiché queste chiamate – e infinite altre – sono state effettuate tramite cellulare, è più che evidente che quella di ieri è stata una giornata molto felice per Tim, Vodafone e compagnia telefonica bella.
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