2 Luglio 2010

Il copione dei saldi anticipati si ripete da anni

PERUGIA – Il copione dei saldi anticipati si ripete da anni e col tempo i commercianti che li praticano, specie nelle città maggiori, sono aumentati. Oggi si calcola che in Umbria un negozio su due li pratica da almeno dieci giorni anche grazie a nuovi sistemi di comunicazione: messaggini sul cellulare, mail e anche posta tradizionale. Un trattamento riservato a pochi eletti, magari clienti affezionati che si possono assicurare i capi migliori "prenotandoli" i giorni precedenti il via ufficiale, in Umbria domani. «Ci sono negozi che tengono da parte la merce che poi viene fatta pagare e ritirare dopo l’ inizio dei saldi – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – che sono diventati un modo per tenersi il cliente». Un meccanismo che sta minando dalla base la normativa regionale che regola le vendite di fine stagione e che per Francesco Ferroni, segretario regionale dell’ Adiconsum, «tra promozioni, liquidazioni e sconti anticipati, appare un colabrodo». Ferroni parla quindi di «stagione sommersa» dei ribassi e di «assurda rincorsa tra regioni» per anticipare date e "rubare" clienti ai territori limitrofi. Da qui la sfida lanciata a Confcommercio e Confesercenti dell’ Umbria. «Apriamo un tavolo con le associazioni dei consumatori che lo vorranno – aggiunge Ferroni – per la progressiva liberalizzazione del commercio a tutela dei consumatori e dei commercianti seri che non usano sotterfugi o concorrenza sleale». ALTRI SERVIZI A PAGINA 41 RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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