3 Gennaio 2010

Il Codacons: le vendite ribassate saranno un flop. Confcommercio: il 70% farà shopping

Code e stress ma pochi acquisti: i saldi partono tra le polemiche 
 
 
 

 
MILANO Lunghe code ma cordoni della borsa piuttosto stretti: il primo giorno di saldi a Milano, Roma, Napoli, Venezia, Bologna e Palermo è trascorso all’insegna della curiosità e un po’ meno della spesa.
In molti casi i consumatori si sono svegliati tardi e hanno raggiunto le vie dello shopping solo nel pomeriggio, dando così una speranza ai negozianti inizialmente delusi. A MIlano, soprattutto, i commercianti erano abbastanza pessimisti. Protestano sulla data anticipata di inizio dei ribassi: «La città è ancora vuota per le festività – si lamentano – Bisognava cominciare più tardi, non in mezzo a ponte». Ma in serata il bilancio non era poi così negativo. E le foto delle lunghe file nel quadrilatero della moda dimostrano che le "vittime del fashion" disposte a spendere sono ancora tante, anche in tempo di crisi.
i pessimisti
Il Codacons, comunque, l’unica organizzazione ad azzardare una stima a livello nazionale, parla, di un caduta delle vendite del 15% rispetto al 2009, che alla fine del periodo toccherà addirittura il 20%. I commercianti confidano sopratutto nelle donne: Confcommercio prevede che il 70% degli italiani non si lascerà scappare le offerte di questi giorni e ribadisce che in media ogni famiglia sborserà 400 euro. Il bilancio sulla giornata parte comunque da aspettative generali di basso profilo: anche il presidente di Federmoda, Renato Borghi, afferma come il vero inizio scatterà solo dopo l’Epifania, quando tutti saranno rientrati nelle loro città. Secondo l’ultima indagine di Confcommercio ben il 67,4% dei consumatori ha atteso il 2 gennaio per comprare, a prescindere dal tipo di prodotto.
Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alla fine della giornata non si può parlare di una partenza brillante: «I consumatori si sono riversati nelle vie del centro e nei grandi centri commerciali, mentre le periferie hanno registrato una forte diminuzione delle presenze: in linea generale non c’è stato certo un boom delle affluenze». Il numero uno di Federmoda Borghi ha spiegato come «quest’anno i saldi cadono troppo anticipati, con le grandi città, come Milano, che sono vuote perchè la gente è ancora fuori».
roma intasata
A Roma per Confcommercio il primo giorno si è chiuso bene, registrando un più 10% rispetto al 2009, la spesa media si è aggirata intorno ai 120 euro. Nel centro storico della capitale le code davanti agli atelier delle grandi firme si sono formate già in mattinata, ma gli acquisti si sono concretizzarti solo nel pomeriggio, dopo un attento monitoraggio delle offerte. La curiosità dei consumatori di certo non è mancata, sono rimaste intasate anche le strade fuori la città: il traffico è andato in tilt sulla via Pontina, con punte di 10 chilometri di fila, nei pressi dell’Outlet di Castel Romano e intorno all’outlet di Valmontone.
 
 

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