Il Codacons, contesta il regolamento di conciliazione
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fonte:
- Il Mattino
Il Codacons, contesta il regolamento di conciliazione, in materia di telecomunicazioni, approvato dalla Camera di Commercio con determinazione del Commissario, nella parte in cui prevede, a carico degli utenti e dei consumatori, il pagamento delle spese di attivazione della procedura conciliativa, fino ad oggi non richieste data la gratuità della stessa. «In questo regolamento – sostiene il Codacons – è previsto che per le liti di valore fino ad euro 1000,00, ciascuna parte debba versare alla Camera di Commercio un contributo di euro 40,00; per quelle di valore non superiore ad euro 5000,00 si dovrà versare un contributo di euro 100,00. Più aumenta il valore della controversia più l`utente è costretto a pagare. Attesa l`obbligatorietà per i consumatori di attivare la procedura conciliativa al fine di tutelare i propri diritti nei confronti delle società di telecomunicazioni, la recente decisione, adottata dalla Camera di Commercio, di richiedere tali contributi, risulta essere non solo eccessivamente onerosa per gli utenti, parte debole della lite, ma potrebbe, con ogni probabilità, anche avere l`effetto di scoraggiare le iniziative degli stessi, volte ad eliminare i disagi sofferti a causa dei disservizi delle società operanti in materia di telefonia e telecomunicazioni». Pertanto, Maurizio Zeoli, responsabile provinciale del Codacons del Sannio, data la funzionalità della pratica conciliativa, che in molti casi ha avuto il merito di comporre controversie senza la necessità per i consumatori di ricorrere alla Autorità giudiziaria, «invita formalmente la Camera di Commercio, in persona del Commissario a revocare il regolamento di conciliazione, nella parte in cui prevede spese di lite per le parti, ed a garantire la gratuità della procedura conciliativa».
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