4 Gennaio 2010

Il centro invaso dall’allegria

 

Civitanova Saldi, Ztl, shopping e artisti di strada. Movimento ieri pomeriggio nel centro civitanovese. L’ assessore comunale al Commercio Mauro Canale insieme ai commercianti hanno voluto accendere corso Umberto e dintorni con gli allegri e fantasiosi animatori del popolo. Vie e piazza si sono colorate e animate di sorrisi che rimbalzavano da un volto all’ altro con signore e signori pronti a una vera maratona dello shopping. E proprio quell’ isola pedonale dei ribassi, cos confezionata, ha contribuito, almeno all’ apparenza, a risollevare i conti di una stagione di svendite fiaccata dalla crisi. Tra una vetrina e l’ altra, sconti dal 20% fino al 50-60%. Si comprano per lo pi capi d’ abbigliamento e calzature. Bene anche la biancheria intima, gli accessori come i guanti, le cinte, le scarpe. E se lo shopping, scontato e cacciacrisi, ci ha messo del suo, non stato l’ unico richiamo di una domenica che ha visto ottimi affari anche per bar e pizzerie. Saldi e animazione, musica e allegria hanno sicuramente contribuito ad un pomeriggio pensato e voluto per far star bene cittadini e turisti, per aiutare i commercianti e i loro bilanci magri. Certo, presto per fare bilanci, presto per dire chi tra il Codacons che parla di una caduta delle vendite del 15% rispetto al 2009 e la Confcommercio che prevede che il 70% degli italiani non si lascer scappare le offerte di questi giorni e che in media ogni famiglia sborser 400 euro, ha ragione. Ma altrettanto vero che almeno a Civitanova, il primo giorno non ha entusiasmato un granch i commercianti. Folla non significa incassi. Vedremo. Intanto per evitare fregature, ecco serviti i consigli del Codacons: conservate sempre lo scontrino, non vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare; diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi; ricordate che sulla merce obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile; nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi; se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’ ufficio comunale per il commercio o ai vigili urbani.

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