“Il canone della Telecom è illegittimo“
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fonte:
- Gazzetta di Modena
“Il canone della Telecom è illegittimo“
Così ha deciso il giudice di pace di Torre Annunziata, pronti tanti ricorsi Il canone è illegittimo, Telecom condannata a restituire i soldi pagati da un utente che si è rivolto alla magistratura. Così ha deciso il Giudice di Pace di Torre Annunziata, Giuseppe D`Angelo, con una clamorosa sentenza. Non stiamo parlando, come spesso succede negli ultimi tempi, di truffe ad opera di ignari abbonati che si trovano accreditati in bolletta servizi aggiuntivi mai richiesti. Questa volta la sentenza riguarda il semplice canone, quello che in molti vedono da sempre come una condanna. “Il Giudice – commenta il Codacons – dopo aver esaminato il disposto dell`art. 3 del Dpr 318/97, che impone alla Telecom l`incarico di fornire il servizio universale su tutto il territorio nazionale, ha ritenuto che il servizio universale consiste nella fornitura di alcuni servizi, ma nella norma non viene nominato il canone di abbonamento“. Peraltro, stando alle carte processuali, la normativa attribuisce il servizio a Telecom ma dal 1 Gennaio 1998 può essere espletato anche da altre società di telecomunicazioni. “L`onere del servizio universale, vi si legge, deve essere sopportato solo ed esclusivamente, come dice il legislatore: 1) dagli operatori che gestiscono reti pubbliche di telecomunicazioni; 2) dai fornitori di servizi di telefonia vocale accessibili al pubblico; 3) dagli organismi che prestano servizi di comunicazioni mobili e personali“. Da questo si evince chiaramente, secondo il Codacons, che gli utenti finali sono esclusi dall`onere di costi aggiuntivi, compreso il pagamento del canone di abbonamento richiesto dalla Telecom. La sentenza stabilisce pure che il contratto di utenza telefonica è un contratto di adesione, che richiede la verifica dell`eventuale vessatorietà della clausola che prevede il pagamento del canone di abbonamento. Il giudice ha chiarito che la clausola predisposta da Telecom Italia produce uno squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto e che, al pagamento del canone, non corrisponde nessun servizio erogato da Telecom, giungendo all`assurdo pagamento del canone anche in un bimestre nel quale non vi sia stato alcun traffico telefonico. In definitiva, “la clausola contrattuale che prevede il pagamento di un canone fisso, prescindendo dalla tariffa per il servizio richiesto e dal traffico effettivamente erogato, è da considerarsi ingiusta e di natura vessatoria ai sensi dell`art. 1469 bis del Codice Civile“ e, quindi, è stata dichiarata inefficace. E ora che succede? “La sentenza – spiega il Codacons – apre la strada a oltre 20 milioni di cause analoghe dinanzi ai Giudici di pace, da parte degli utenti Telecom ancora costretti a versare l`odioso canone. Se anche altri giudici concorderanno con la decisione del Giudice di Pace di Torre Annunziata, svariati miliardi di euro dovranno uscire dalle casse dell`azienda telefonica“. Il canone stava per essere abolito alla fine degli anni Novanta, ma il governo D`Alema lo salvò in extremis con un decreto. La sentenza fa il paio con quella del Giudice di pace di Catania che, come abbiamo riferito, ha ritenuto illegittima l`imposizione delle spese di spedizione della bolletta da parte della stessa Telecom Italia.
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