Il calo dei costi energetici raffredda i prezzi
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fonte:
- Il Messaggero
Il calo dei costi energetici raffredda i prezzi e così l`inflazione nel mese di agosto rimane stabile all`1,6% come a luglio. I prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,2%. A renderlo noto sono le stime provvisorie dell`Istat, dalle quali si evince che “l`energia“ ha dato un contributo non irrilevante al contenimento degli indici sia a livello congiunturale (-0,5%) che a livello tendenziale (-2,1%. Con la verde che che rispetto a luglio ha registrato un calo del 2% mentre rispetto ad agosto è stata adduirittura pari a -4,2%. Una boccata d`ossigeno importante, ma insufficiente a tenere sotto controllo le fiammate del carovita. Specie se si considera che i beni alimentari, hanno confermato la tendenza a crescere più dell`inflazione media. Così, mentre anche l`Isae testimonia che la fiducia dei consumatori ad agosto è scesa ai minimi da 16 mesi, Federconsumatori, Adoc e Adusbef e Codacons che hanno chiesto a Prodi di aprire un tavolo per affrontare il problema dei tagli a Rc-Auto, Banche, mutui, pane e libri, considerati le principali voci di spesa delle famiglie. Per non parlare dei rincari dei beni alimentari (che vanno dal 5% al 30% soprattutto per pane, farina e pasta) e che hanno spinto le associazioni dei consumatori ad indire uno sciopero della spesa per il 13 settembre. “Le denunce sul preoccupante trend di crescita di prezzi e tariffe in quasi tutti i settori produttivi che stanno arrivando anche dai settori dell`imprenditoria e dell`intermediazione – sottolinea il presidente di Federconsumatori, Rosario Trifiletti al – dimostrano che non si tratta di un pretestuoso allarmismo dei consumatori. Per questo, nell`incontro che abbiamo sollecitato al Governo,chiederemo di verificare all`interno della filiera che abbraccia produzione, trasporti, e distribuzione, le responsabilità di quanti hanno dato il via ad aumenti ingiustificati, ma anche accordi di programma in grado di rendere stabili i prezzi e garantire soprattutto la qualità dei prodotti“. In realtà, anche se, guardando all`indice armonizzato (+1,7%), l`Italia si piazza al di sotto della media Ue dell`1,8%, con un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,2%, le proteste dei consumatori sembrano trovare clamorosi riscontri. Un esempio su tutti è quello degli alimentari (+2,4%) e in particolare del pane, che ha guidato gli aumenti di tutto il comparto con un +4% rispetto allo scorso anno. Ma, non a caso proprio ad agosto, anche alberghi e ristoranti non hanno risparmiato rincari ben superiori al tasso medio di crescita dei prezzi. Per i primi, in particolare, l`aumento è stato quasi il triplo dell`inflazione generale, con un +4,3%. Buone notizie invece dai prezzi dei carburanti, soprattutto nel confronto annuale. Nella prima metà del mese alcune compagnie, con l`Agip in testa, hanno limato al ribasso i prezzi dei distributori anche per le sollecitazioni del ministero dello Sviluppo economico. Meno significativi i dati del gasolio, i cui prezzi sono diminuiti su agosto 2006 (-2,8%) ma non rispetto a luglio (+0,9%).A contenere l`inflazione ci hanno pensato anche i farmaci: rispetto a luglio il calo è stato dello 0,2% e rispetto ad agosto 2006 del 4,6%. E diminuiscono, come d`abitudine, i prezzi delle comunicazioni, scesi in un anno dell`8,4%. Tutti numeri che fanno dire alla che l`inflazione è sotto controllo e che gli allarmi lanciati in questi giorni sono smentiti dalle statistiche. Anche Confesercenti attribuisce i rincari di alberghi e ristoranti ai rinnovi dei contratti del turismo e coglie l`occasione per sottolineare l`atteggiamento “virtuoso“ della distribuzione.
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