«Il bimbo gioca col mio cellulare Mi ritrovo una bolletta da 300 euro»
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fonte:
- La Nazione
telefonini, quante trappole per il portafogli: le risposte del codacons
PROMOZIONI telefoniche, attivazioni non richieste di servizi, sconti ed etichette. Orientarsi nel mondo dei consumi può essere davvero difficile e non sempre gli utenti riescono a individuare la strada per rescindere un contratto o ottenere un rimborso. Per capire quale sia il percorso migliore La Nazione ha organizzato un filo diretto fra l’ avvocato Silvia Bartolini, presidente del Codacons della Toscana, e i lettori, che hanno posto domande al numero verde o inviandole via mail e sui social network. Dal marzo 2014 ho stipulato un contratto per un collegamento Adsl che prevede una velocità di traffico di 7 mb, ma di media non arrivo a 2 mb. Nonostante le chiamate e le promesse le difficoltà permangono. Cosa posso fare? Gianni T., via mail «Dopo aver verificato cosa riporta esattamente il contratto, può inviare una lettera formale di contestazione, facendo presente la velocità più bassa. In base alla risposta quindi è possibile procedere a un’ azione per non conformità del servizio rispetto al contratto, chiedendo che sia ridotto il prezzo o garantito quanto pattuito». Ho cambiato il gestore telefonico e, fra le spese, dovevano essere incluse le tasse governative. Invece ho ottenuto solo un rimborso parziale. E’ corretto? Claudio C., Lucca «La tassa di concessione governativa è stata introdotta quando i cellulari erano ancora considerati beni di lusso. Spesso, viene pagata dagli operatori e non compare in bolletta. Va però verificato il contratto». Ho un bimbo piccolo che, giocando con il cellulare e ha attivato alcuni servizi a pagamento. Mi sono così trovata 300 euro in più in bolletta. Mi sembra un modo truffaldino di prendere soldi. Posso avere il rimborso? Beatrice G., Campi Bisenzio «I siti che hanno l’ attivazione di servizi tramite semplici click sono moltissimi e monitorarli è impossibile. Si può chiedere al gestore il blocco totale di questi servizi ma, nei confronti di quelli già attivati e fatturati gli strumenti di rivalsa sono pochi. I gestori avrebbero l’ obbligo di avvisare in caso di consumi che superino in modo evidente i parametri, ma non sempre lo fanno in modo puntuale». Molti siti con servizi su abbonamento applicano il rinnovo automatico e disdirli è difficile, soprattutto in caso di addebito su carta di credito. Cosa fare? «Il contratto iniziale, di solito indica anche la data oltre la quale scatta il rinnovo automatico. A volte queste clausole, che per legge dovrebbero essere ben visibili, non lo sono affatto ed è quindi importante prestare grande attenzione. Se si supera la data indicata, occorre mandare comunque subito una lettera di disdetta e muoversi con la banca o il circuito della carta di credito per bloccare gli accrediti». Ho cambiato gestore del gas e mi sono trovato per mesi a combattere con una doppia fatturazione. Come evitarlo? Diego L., Terni «Bisogna prestare molta attenzione alle procedure. Il consiglio, soprattutto per chi è meno esperto, è scegliere società che garantiscono il cosiddetto “servizio di maggior tutela”, ovvero l’ erogazione alle condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas. Purtroppo il “servizio di maggior tutela” dovrebbe finire nel 2018, lasciando spazio solo al libero mercato». Ho installato un impianto di condizionamento a pompa di calore, che mi avrebbe dovuto ridurre il costo dei Kwh ma non è successo. Cosa devo fare? Francesco Cresti, Siena «Per chi installa un impianto a pompa di calore è prevista una tariffa agevolata come contributo per la riduzione dell’ inquinamento, che va però richiesta e si applica a tutti i consumi. Inoltre, si può detrarre il 50% della spesa fatta».
lisa ciardi
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