10 Settembre 2015

Il balzo dei consumi: «Mai così bene dal 2010»

Il balzo dei consumi: «Mai così bene dal 2010»

Confcommercio certifica la forte ripresa. A luglio aumenti del2,1%. Cauti i consumatori Maristella Iervasi Consumi al top rispetto agli ultimi cinque anni. Dopo i dati positivi su Pil e occupazione certificati dall’ Istat, in Italia ripartono anche i consumi. Confcommercio commenta entusiasta che i consumi a luglio sono aumentati del 2,1%, un record dal 2010 per variazione più elevata. La crescita rispetto a giugno è di 0,4%. «I segni meno ormai sono archiviati, c’ è un risveglio dei consumi e la fiducia delle famiglie è su livelli massini», sottolinea Carlo Sangalli, il presidente della Confcommercio. Ma anche se la ripresa c’ è «la prudenza è d’ obbligo – precisa -. Dopo molti anni di crisi, il governo deve vincere la scommessa di trasformarla in una crescita robusta, duratura, diffu sa, tagliando le tasse su imprese e famiglie». Mariano Bella, direttore dell’ Ufficio studi dell’ organizzazione di Piazza Belli, rivela invece che i «grandi attrattori» sono i consumi legati al turismo e soprattutto i beni e i servizi legati alla mobilità. «Abbiamo avuto ottimi risultati di acquisto sul mercato dei motocicli, crescono la biglietteria autostradale, aerea, i consumi di carburante. Bene la tecnologia come computer e i telefonini». Il tweet di Renzi «La crescita dei consumi registrata a luglio (+2,1 Confcommercio) è un altro segno che finalmente #italiariparte». Così il premier Matteo Renzi su twitter. La spinta dei beni e servzi A luglio gli aumenti più significativi, rispetto allo scorso mese dello scorso anno, si sono riscontrati per i beni e i servizi per la mobilità (+8,8%) e per i beni e i servizi per le comunicazioni (+5,1%), con risultati che rafforzano il dato positivogiàregistrato agiugno. Secondo l’ indicatore dei consumi di Confcommercio, più contenuto è stato l’ incremento su base annua per i beni e i servizi per la casa (+2,1%), in controtendenza con l’ andamento stagnante dei mesi precedente. Migliora, fa sapere l’ organizzazione, pure la spesa per gli alberghi, i pasti e consumi fuori casa (+2,0%) e per l’ abbigliamento e le calzature (+0,8%). L’ unico segmento che evidenzia ancora una diminuizione su base annua è invece quello relativo alla spesa degli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,2%). Mercato del lavoro «Se evitiamo le polemiche e prendiamo i dati dell’ Istat se sette mesi e li mettiamo in sede storica, che l’ occupazione stia crescendo è fuori di dubbio», ha concluso Mariano Bella. Dopo un semestre di ripresa dell’ attività economica, emer gono segnali incoraggianti nel mercato del lavoro: a luglio, infatti, per il secondo mese consecutivo gli occupati, al netto dei fattori stagionali, aumentano in termini congiunturali di 44 mila unità. Nel complesso, a luglio sono stati conteggiati circa 22milioni e 500mila lavoratori, con un ritorno al livello del 2012, mentre la disoccupazione è scesa ed è andata sotto di 260mila unità rispetto al picco di novembre 2014. Ma nei primi sei mesi dell’ anno hanno abbassato le saracinesche «35mila negozi», perciò Sangalli sollecita un taglio delle aliquote Irpef nella legge di Stabilità operativo dal 2016. Caute le associazioni dei consumatori. Per Federconsumatori ed Adusbef «Più che di ripresa si potrebbe parlare di arresto della grave contrazione del triennio 2012-1014», dicono Rosario Trefiletti e Elio Lannutti. Per il Codacons alla base dell’ incremento dei consumi di luglio «C’ è la spinta dei saldi». l’ Unità Giovedì, 10 Settembre 2015.

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