3 Novembre 2007

Ieri il prezzo del gasolio ha raggiunto il record storico di 1,253

IL PETROLIO continua a correre sfiorando i 92 dollari al barile in Europa…

IL PETROLIO continua a correre sfiorando i 92 dollari al barile in Europa e 95 in America, e per gli automobilisti fare il pieno sta diventando sempre di più un salasso: ieri il prezzo del gasolio ha raggiunto il record storico di 1,253 euro al litro battendo il primato di 1,245 dell`aprile 2006. A portare a questa soglia storica il gasolio è stata la catena Api-Ip che durante il ponte di Ognissanti ha aumentato anche il prezzo consigliato della verde passato a 1,352 euro al litro. Ma nell`ultima settimana tutte le compagnie hanno gradualmente rialzato i prezzi. Tanto che, secondo l`ultima rilevazione effettuata dal ministero dello Sviluppo economico (che non conteggiava ancora la variazione di Api-Ip) i prezzi del gasolio sono passati da 1,229 euro al litro a un massimo di 1,248 (1,227 per i distributori self-service). I rialzi hanno interessato anche la benzina verde che, sempre nell`ultima settimana, da poco più di 1,33 euro al litro è schizzata sopra 1,35. I RINCARI del gasolio nell`ultimo anno (+10,6%) costano, secondo il Codacons, 6 euro in più sul pieno. Poco più di 5 invece per un pieno di verde, rincarata del 9%. E secondo gli analisti i carburanti potrebbero aumentare ancora di 2-3 cent al litro, 1-1,5 euro a pieno. Ma il conto generale che il petrolio (che potrebbe superare i 100 dollari al barile per l`economista Alberto Clò) sta presentando alle famiglie è molto più salato e pari a 390 euro all`anno secondo Adusbef e Federconsumatori. In dettaglio, 120 euro per il pieno, 140 per il riscaldamento, 28 per il gas, 12 per la luce e 90 per le ricadute dei costi di trasporto. Cifre a cui aggiungere altri 340 euro di aumenti su svariati prodotti per i maggiori costi di trasformazione delle materie prime. Di fronte a questa valanga di rincari, Adusbef e Federconsumatori chiedono al governo misure urgenti per il risparmio energetico e una revisione delle imposte su gas e carburanti. Spazio per sterilizzare l`Iva su benzina e gasolio c`è anche secondo Luca Squeri, presidente di Figisc-Confcommercio. La differenza di introito tra il prezzo odierno e quello di inizio anno, spiega, genera un maggior introito di Iva pari a 2,5 cent al litro. Tradotto su base annua significa un tesoretto di un miliardo di euro che confluiscone nelle casse dello Stato. ALLE ACCUSE dei consumatori per il caro-carburante (il Codacons chiede che la Procura di Roma oltre che sui prezzi della pasta indaghi anche su quelli del gasolio) le compagnie, attraverso l`Unione Petrolifera, replicano sottolineando la moderazione con cui sono stati aggiornati i listini trasferendo solo in parte al consumo i rialzi sui mercati internazionali: se sul mercato europeo i prezzi sono saliti negli ultimi tempi di oltre 4 cent al litro, in Italia ci si è limitati a 1,5 centesimi.Se il caro-petrolio, determinato secondo il presidente dell`Upi, Pasquale De Vita, anche dalla speculazione internazionale, pesa sempre più sui nostri bilanci, l`allarme arriva anche dai prezzi degli alimentari. Prezzi che, grazie a quanto previsto dalla Finanziaria, saranno controllati dall`Osservatorio del ministero per le Politiche agricole. MISTER Prezzi verificherà la trasparenza dei listini, renderà pubblici i prezzi rilevati (su Internet, sui media e con sms) e in caso di variazioni anomale potrà indicare al Governo come intervenire. Del resto le anomalie non mancano come i prezzi dei salumi che, avverte la Coldiretti, al consumo aumentano del 2,8% mentre i maiali vengono pagati agli allevatori il 10% in meno. O quelle sui prezzi della pasta rispetto a quelli del grano, segnalate dal Codacons alla Procura di Roma mentre l`Aduc, per risparmiare, consiglia di farsi come una volta il pane in casa spendendo solo 42 cent al chilo.

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