3 Gennaio 2010

I saldi conquistano le famiglie

 
MILANO La valanga di cifre contrastanti e le valutazioni contraddittorie delle associazioni consumatori sono l’ incontrovertibile cartina di tornasole della confusione che regna sovrana sui saldi o, meglio, sulle «vendite di fine stagione», un fenomeno importato dal mondo anglosassone dove è completamente liberalizzato: a Londra la grande corsa inizia dal «Boxing day», Santo Stefano. Il Codacons denuncia una «partenza con un calo degli acquisti del 15 per cento». Per l’ Adoc, al contrario, le «file davanti ai negozi confermano un incremento medio delle vendite del cinque per cento». La differenza è " solo" di 20 punti percentuali, una bazzecola. Secondo l’ Adiconsum il «sistema è obsoleto e serve una completa liberalizzazione dei prezzi per permettere ai commercianti di misurarsi ogni giorno dell’ anno sulla loro capacità di attirare clienti sulla base di un buon rapporto qualità/prezzo ». Per la Federconsumatori, appena quattro famiglie su dieci approfitteranno dei saldi. Al contrario, la Confcommercio è pronta a scommettere che ben sette italiani su dieci non mancheranno il tradizionale appuntamento con gli acquisti. Dai primi riscontri l’ affluenza nei punti vendita è stata particolarmente elevata. Qualche punto di vista differenziato anche tra i commercianti. Mentre, ad esempio, Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio Lombardia e presidente di Federazione Moda Italia, la più importante organizzazione di rappresentanza dei commercianti di abbigliamento, arredamento, pelletterie e tessile (30mila imprese commerciali piccole e medie) non condivide la decisione della regione Lombardia di aver fissato fin da ieri l’ inizio dei saldi, altre fonti sono più favorevoli al fenomeno. Con distinguo. Spiega Mauro Bussoni, vicedirettore generale della Confesercenti: «L’ affluenza dei consumatori è stata buona. Noi siamo favorevoli ai saldi. Abbiamo verificato molto interesse per le compere. Tutto fa pensare che gli acquisti, soprattutto per capi importanti di abbigliamento che normalmente venivano comprati per Natale, siano stati posticipati. Possibilmente bisognerebbe però cercare di uniformare le datedi inizio che oggi sono diversificate in base alle regioni». In effetti la situazione è diversificata. Alcune zone hanno appunto dato il via libera ieri (Milano, Napoli, Roma, Palermo, ecc.). Tra gli ultimi troviamo la Toscana, dopo l’ Epifania, giovedì sette. Situazione ancora più complicata in altre regioni come il Piemonte: i saldi sono scattati ieri a Novara (con code di sei chilometri per l’ outlet di Vicolungo), Vercelli, Asti, Biella e Verbania mentre per Torino, Cuneo e Alessandria (compresa Serravalle Scrivia) si dovrà aspettare fino al 5 gennaio. Tutti positivi i riscontri da parte del pubblico. Lunghi incolonnamenti attorno ai centri commerciali della capitale come Euroma2 e Cinecittà. Sulla via Pontina a Roma, nei pressi di Castel Romano, ieri mattina ci sono stati dieci chilometri di coda per gli automobilisti in attesa (con più di 30mila presenze e una crescita del 12 per cento). Nell’ altro outlet del colosso Mc Arthur Glen, il Designer outlet (Noventa di Piave, Venezia) si sono visti oltre 18mila visitatori, con un’ impennata del 20 per cento. «Andamento ottimo sia per le affluenze dei visitatori e sia per le vendite» per i Fashion district di Mantova Outlet (con un incremento del 15%) e Valmontone Outlet (con 32mila visitatori e un aumento del 19 per cento). Analoghe attese, spiegano al quartier generale del gruppo, per i risultati di Molfetta Outlet, dove i saldi inizieranno martedì. «Fin dalle prime ore del mattino c’ è stato il pienone» spiegano i responsabili del Village di Fidenza (gruppo Value retail): prima ancora dell’ apertura, alle dieci, i parcheggi erano già al completo. A fine giornata il consuntivo è stato «ottimo», in linea con l’ andamento di tutto l’ anno che ha visto una crescita del 20 per cento. Sono andati bene anche i siti, ad esempio Yoox (il più grande outlet italiano sul web, appena quotato), che aveva già iniziato prima i saldi, come quasi tutti i siti internet. Strada seguita da numerosi altri negozi che avevano mandato direttamente le mail alla clientela più affezionata.

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