6 Luglio 2009

I saldi? Ci sono già da giorni

Molti negozianti hanno anticipato, ma per le associazioni di categoria è concorrenza sleale Vendite scontate prima dell’inizio ufficiale di domani di Daniela Salvestroni

 PISA. Da domani partono ufficialmente i saldi. In realtà sono sempre di più i commercianti, soprattutto del settore dell’abbigliamento, che iniziano a praticare sconti anche del 30 per cento con un anticipo di circa dieci giorni rispetto al via ufficiale. I rappresentanti delle associazioni di categoria – Confcommercio e Confesercenti – sono d’accordo sulla necessità di rispettare la data stabilita per evitare la concorrenza sleale, dato che un mercato senza regole risulterebbe drogato. Il fenomeno dei saldi anticipati – dicono – è diffuso in tutta Italia e, mentre anni fa riguardava solo alcuni commercianti che praticavano sconti alla clientela abituale, oggi sono il 75 per cento nelle grandi città.  Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, che spiega: «La crisi economica e l’andamento negativo delle vendite negli ultimi mesi hanno portato molti esercenti ad anticipare i saldi estivi. Una prassi consolidata che si verifica ogni anno, ma che stavolta ha raggiunto picchi elevati: nelle grandi città ben il 75 per cento dei commercianti già applica in questi giorni sconti alla clientela». Per Marco Sbrana di Confesercenti praticare sconti prima dell’inizio dei saldi «è concorrenza sleale, così chi rispetta le regole si trova svantaggiato. Capisco l’attuale situazione di difficoltà e la necessità di vendere le merci in magazzino, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento, perché influiscono sull’economia del negozio, ma i saldi devono avere un inizio e una fine uguale per tutti. La liberalizzazione non aiuterebbe il commercio. Anzi, comporterebbe un mercato drogato». Concorda sulla necessità di una data di riferimento anche il presidente di Confcommercio, Luca Ciappi: «Il mio parere è che la data dei saldi debba essere rispettata. Una volta veniva fissata alla fine dell’estate, oggi le esigenze del mercato l’hanno anticipata di un mese e mezzo. Non siamo neppure a metà stagione e in una condizione normale sarebbe anche troppo presto». Negli ultimi anni, però, le vendite sono calate e hanno avuto inizio promozioni e sconti anticipati. «I commercianti – spiega il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli – con i saldi risolvono i problemi di tutta la stagione. Oggi si vende soltanto ai saldi estivi e invernali, ecco perché alcuni anticipano rispetto alla data prevista. In un periodo normale nessuno compra due/tre articoli. Probabilmente il periodo dei saldi andrà rivisto».

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