I pre saldi a numero chiuso bocciati dall’ Antitrust
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Nemmeno più i saldi sono uguali per tutti. C’ è chi compra con un robusto sconto, sottobanco, già prima delle feste. E chi invece deve mettersi in fila e sgomitare nella data comandata. Quando però i veri affari sono ormai spariti dagli scaffali e spesso, dietro il cartellino ribassato, restano gli scarti. Contro l’ ingiustizia delle liquidazioni preferenziali si è schierata l’ Antitrust che in una segnalazione a governo e parlamento chiede di vietare le prevendite «riservate a gruppi di consumatori con il rischio di ingiustificate disparità di trattamento» . Pratica che, secondo il garante della concorrenza e del mercato, altera pure la libertà di iniziativa economica dei singoli imprenditori. Agli agognati pre saldi infatti si accede solo per invito, via sms o con classico cartoncino. Le griffe più esclusive li mascherano dietro le tartine di un high tea all’ inglese. Racconta la jet setter Marta Brivio Sforza da Santo Domingo: «Ormai li anticipano quasi tutti. Avrò ricevuto una cinquantina di inviti prima di Natale. Valentino, Pucci. Da Cavalli c’ era il 40 per cento. Una folla da Malo, sa, quelli del cachemire. Si vedono certe scene, signore ingioiellate che si strappano i capi di mano. Finisce che compri molto di più, anche quello che non ti serve. I saldi di gennaio fanno parte della tradizione, ma i giochi si fanno prima. Ormai in coda ci si mettono soltanto gli stranieri. Però quando torno un salto ce lo farò anch’ io. C’ è sempre qualcosa che ti manca» . Comunque sia, secondo un sondaggio di Confcommercio Format, il 72%degli italiani approfitterà dei saldi ufficiali, che oggi partono a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Genova, L’ Aquila (gli ultimi saranno il 10 ad Aosta). I più ansiosi sono donne e giovanissimi. I prodotti più gettonati, abbigliamento (98,6%) e calzature (80,9), ovvero quelli che hanno venduto meno a Natale. I milanesi spenderanno più dei romani: 200 euro (Confesercenti dice 250) contro 150. Un ristretto 8,1%ha intenzione di sborsare più di 400 euro. Ma il Codacons fa previsioni più contenute: soltanto la metà delle famiglie parteciperà alla corsa agli acquisti con un budget tra i 130 e i 150 euro a persona. L’ associazione che difende i consumatori conferma il trend del saldo mascherato: almeno il 30%dei negozianti alleggerisce lo scontrino molto prima di fine stagione. Tagliando i prezzi dal 20 al 40%. «I saldi sono una finta, una presa in giro, di fatto ognuno vende al prezzo che vuole» conferma Gianni Battistoni, presidente dell’ associazione di Via Condotti, le vetrine più chic della capitale. «Lo sanno tutti che le boutique hanno un portafoglio di clienti affezionati a cui si offrono sconti anticipati. Lo dico da sempre, liberalizziamo. E ognuno faccia come gli pare» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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