6 Ottobre 2012

I piccoli commercianti contro le promozioni a Sant’ Ambrogio

I piccoli commercianti contro le promozioni a Sant’ Ambrogio
 

«QUESTO non è liberismo, è libertinismo »: i piccoli commercianti sono sul piede di guerra e scrivono alla Regione. Attendevano dicembre e lo shopping natalizio come manna dal cielo per rimpinguare le casse agonizzanti. Ma la Regione, con l’ adesione di Confcommercio, è andata dritta per la sua strada: le promozioni presaldi inizieranno il 7 dicembre, per dare un po’ di energia ai consumi, questa la sottesa giustificazione. Dicono di sentirsi «come i gamberetti contro i piranha », i piccoli esercenti, costretti ad annaspare contro la vorace grande distribuzione «che fa lobby in Regione e decide quello che vuole»: non le manda a dire Gaetano Bianchi, negoziante di via Lorenteggio, uno dei 18 rappresentanti delle Vie dello shopping firmatari della lettera. La concorrenza, pur spietata, ha però i suoi estimatori: i consumatori: «Da tempo chiediamo saldi liberi – spiega Marco Donzelli di Codacons – e questo è un buon compromesso ». Il consumatore va allenato, spiega il Codacons, a essere più mobile e cercarsi le offerte migliori. Ma a caccia di promozioni «i clienti diventano incontentabili – dice Ilaria Crudeli, titolare di Ildado, negozio di abiti per bimbi in corso Indipendenza – e a gennaio vorranno il saldo nel saldo». Renato Borghi, presidente Federmoda, cerca di mettere una pezza: «Non sono saldi, sono solo promozioni – precisa – Un esercente può scegliere anche di praticare lo sconto su un solo prodotto». Ma non la beve nessuno: «Nella testa della gente è un saldo vero e proprio – dice Hu Hai Yan, due negozi di abbigliamento in via Paolo Sarpi – sarebbe meglio che ogni negoziante avesse a disposizione 60 giorni all’ anno per fare i saldi e decidesse autonomamente il momento migliore». A Chinatown cinesi e italiani sono tutti d’ accordo: «Siamo un negozio storico – dice Maurizio Italia, titolare della bottega di famiglia – Vendiamo abiti di qualità su cui si guadagna poco. Solo gli outlet, acquistando in stock, hanno margini che consentono sconti disinvolti». Per Roberto Balsamo, responsabile di Vergelio in corso Buenos Aires, le promozioni pre natalizie sono una scelta scellerata e si dice stoicamente pronto alla sfida: «Non le faremo, opporremo resistenza». Contro il “federalismo dei saldi” tutto lombardo, si schierano altre Regioni intimorite dalla concorrenza: «È probabile che i genovesi, sotto le feste natalizie, si spostino in massa in Lombardia – ha detto allarmata Raffaella Della Bianca, consigliere regionale ligure – lasciando vuoti i negozi della nostra regione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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