29 Dicembre 2009

I negozi di Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo saranno i primi ad aprire i saldi

I negozi di Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo saranno i primi ad aprire, il 2 gennaio, la stagione dei saldi invernali. Il giorno dopo toccherà a Trieste, il 5 gennaio a Torino e Genova e via via fino al 10 del mese quando anche i commercianti di Aosta inizieranno le vendite stagionali a prezzi scontati. Il fatto che la data di inizio dei saldi cambi da regione a regione è una delle questioni oggetto di annuali polemiche. Secondo un sondaggio Format-Confcommercio, l’87,2% dei commercianti vorrebbe infatti che i saldi partissero per tutti nello stesso giorno. Diversa è l’opinione degli operatori del settore sul tema della liberalizzazione: il 70% dei commercianti intervistati per il sondaggio si è detto contrario. Secondo Confcommercio, ogni famiglia quest’anno spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,1 miliardi di euro che va ad incidere per il 21% sul fatturato del settore. Tra le associazioni dei consumatori, invece, le previsioni sono diverse. Codacons e Federconsumatori, ad esempio, ritengono che i saldi invernali si riveleranno un flop o quasi e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. «I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici – dice il presidente Codacons, Carlo Rienzi – innanzitutto l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che ha già prodotto uno svuotamento dei portafogli». Secondo il Codacons, per le ricadute della crisi «appena il 50% delle famiglie (45% secondo Federconsumatori, ndr) potrà avvalersi dei saldi, perché l’altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti». Anche la spesa pro-capite scenderà intorno ai 130 euro a persona.

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