19 Luglio 2019

I GESTORI TELEFONICI RESTITUIRANNO I SOLDI DELLE “BOLLETTE A 28”?

Il Consiglio di Stato dà torto alle compagnie: le fatture dovevano essere mensili. Ora i rimborsi? Risponde CARLO RIENZI fondatore e presidente di Codacons

 

Si chiude definitivamente il caso delle fatturazioni a 28 giorni, la pratica illegale iniziata nel 2016, quando gli operatori della telefonia hanno modificato il modello di fatturazione, passando da quella mensile a una a 28 giorni, alzando così i costi per l’ utente. L’ Agcom, a seguito delle denunce del Codacons, ha dichiarato fuorilegge la pratica, ordinando ai gestori il rimborso. Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha rigettato gli ultimi ricorsi, aprendo la strada ai rimborsi. Tutti gli utenti coinvolti riceveranno in modo automatico e senza necessità di presentare richieste l’ indennizzo: gli operatori dovranno posticipare la data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli erosi, eventualmente spalmati su più fatture. L’ indennizzo vale anche per chi ha cambiato operatore. Per tale tipologia di utente si attende una delibera dell’ Agcom che dovrà stabilire le modalità pratiche di rimborso. Attenzione: i gestori hanno proposto indennizzi alternativi (traffico o altri servizi). Chi accetta tali offerte perde la possibilità di ottenere i rimborsi.

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