6 Marzo 2007

I costi di ricarica spariscono e già partono i primi esposti

Ma dai consumatori arrivano già i primi esposti

Consiglio agli utenti: aspettate a passare ai nuovi piani tariffari che nascondono aumenti




ROMA. I costi di ricarica spariscono e già partono i primi esposti delle associazioni consumatori che hanno deciso di mettere sotto osservazione le mosse dei gestori telefonici e intanto agli utenti consigliano di “aspettare a passare ai nuovi piani tariffari“. Il Codacons ha presentato ieri un esposto all`Autorità per le comunicazioni perchè blocchi i nuovi piani tariffari che “prevedono aumenti a danno degli utenti“ messi in relazione “al non pagamento dei costi di ricarica“. “Abbiamo chiesto all`Autorità un provvedimento d`urgenza a tutela dei consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – e di valutare se la richiesta di passaggio a nuovi piani tariffari come condizione necessaria che permetta all`utente di fruire di un diritto riconosciuto dalla legge, possa costituire eventuali illeciti come tentativo d`estorsione“. Non solo. Nel mirino del Codacons c`è anche la restituzione del credito rimanente sul cellulare quando un cliente passa a un nuovo operatore: “Deve avvenire in modo del tutto gratuito per l`utente, senza costi aggiuntivi e senza raccomandate, balzelli che potrebbero costare più del credito residuo“. E anche Altroconsumo chiede a Antitrust, Agcom e ministero dello Sviluppo economico di vigilare sui comportamenti degli operatori telefonici e di sanzionarli tempestivamente in caso di accordo. Per l`associazione in cima alla classifica delle compagnie telefoniche più trasparenti c`è Tre, “che si è comportata in modo encomiabile“, annullando i costi di ricarica prima della scadenza e mantenendo inalterate le tariffe. Il Movimento Difesa del Cittadino intanto ai consumatori consiglia di: verificare che il traffico accreditato sia pari all`importo della ricarica conservando le schede acquistate o la ricevuta del tabaccaio; inoltrare reclamo alla compagnia se il traffico acquistato scade; temporeggiare sui cambi di opzione tariffaria e aspettare la pubblicazione dei prospetti comparativi delle tariffe; ricordarsi che a partire dal 4 aprile 2007 si potrà recedere liberamente dai contratti di telefonia anche cambiando operatore senza più alcun vincolo temporale e senza spese non giustificate. E un consiglio arriva anche dall`associazione Generazione Attiva, promotrice dell`iniziativa contro i costi di ricarica dei cellulari, che sottolinea che “ogni cittadino può denunciare il proprio operatore inadempiente all`Authority Garante per le Comunicazioni ed inoltre scegliere, in base alla libera concorrenza, l`operatore la cui offerta è più vantaggiosa“. Infine il Consiglio Nazionale degli Utenti, annuncia che svolgerà il proprio consueto compito di vigilanza, a fianco dell`Autorità per le Comunicazioni, raccogliendo anche segnalazioni dei cittadini su eventuali comportamenti elusivi.

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