7 Aprile 2009

I consumi calano ancora a picco

I consumi calano ancora a picco e i consumatori scendono sul piede di guerra: «Prezzi troppo alti». Prosegue anche a febbraio il calo delle vendite, con una riduzione del 4% in termini di quantità. Lo dice l’Indicatore dei Consumi Confcommercio. La contrazione non solo è in linea con quanto registrato a gennaio (-4,3%), ma fa salire a dodici i mesi consecutivi col segno meno, confermando che «la fase critica per i consumi non si sia ancora esaurita». Il dato risulta, poi, significativamente peggiore rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2008 (+1%). La battuta d’arresto ha interessato soprattutto i beni e servizi per la cura della persona, che nei mesi precedenti era una delle poche voci positive. Ancora in difficoltà anche auto e abbigliamento. La riduzione delle vendite di automobili e motocicli (-16,4% per la domanda di beni e servizi per la mobilità), secondo Confcommercio dovrebbe tuttavia interrompersi a breve con l’effetto degli incentivi. È confermata inoltre la criticità della domanda per i prodotti alimentari, ma cala anche quella di beni e servizi ricreativi così come di servizi di ristorazione e d’alloggio. Tiene a stento l’Ict. Preoccupate le associazioni dei consumatori.  Il Codacons chiede invece ai commercianti di «abbassare immediatamente i prezzi di almeno il 10%». Adusbef e Federconsumatori suggeriscono una defiscalizzazione del reddito fisso per lavoratori e pensionati di almeno 1.200 euro l’anno e una riduzione del 20% dei prezzi dei beni di largo consumo.

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