20 Febbraio 2003

I consumatori denunciano l ?Istat

Per l ?inflazione mal calcolata l ?Intesa presenta un esposto alla procura di Roma.Epifani (Cgil):il tribunale accerti chi ha sbagliato

I consumatori denunciano l ?Istat

Il presidente Biggeri:errore umano,non mi dimetto

Roma. Nessun mistero,nè tanto
meno regia politica dietro alla sot-
tostima dell ?inflazione di gennaio
scoperta dalle associazioni dei con-
sumatori e corretta lunedì sera dal-
l ?Istat.Il presidente dell ?istituto di
statistica Luigi Biggeri si scusa per
il grave errore umano che ha deter-
minato l ?infortunio,respinge le ac-
cuse piovutegli addosso in queste
ore,esclude dimissioni dei vertici
Istat e preannuncia nuovi riscontri
per migliorare la precisione.
Dall ?altra parte della barricata in-
vece l ?Intesa dei consumatori tiene
fede alle promesse e coinvolge la
magistratura con la presentazione
d ?un esposto alla procura della Re-
pubblica di Roma nel quale si ipo-
tizzano i reati di abuso d ?atti d ?uffi-
cio,falsità materiale ed ideologica,
turbativa di mercato.
Il leader della Cgil,Guglielmo
Epifani,di concerto ha rincarato la
dose con un ?esplicito «qualche tri-
bunale ora faccia chiarezza ».Criti-
che pungenti e comunque più dia-
lettiche arrivano anche dalle ?cen-
trali ? del commercio con il
presidente di Confcommercio,Ser-
gio Billè,che parla di «errore da ma-
tita blu » e con Marco Venturi,,nu-
mero uno di Confersercenti,che
sposta il problema sulla necessità
«d ?una certificazione europea ».
La correzione dei dati Istat sul ca-
pitolo dei farmaci ha comunque
avuto un impatto anche sull ?anda-
mento dei prezzi registrati nelle
principali città.In alcuni casi la cre-
scita annua dei ?cartellini ? è lievita–
ta di 2 decimi di punto.E ? il caso
di Venezia,che dal 3,5%inizialmen-
te registrato,balza ora al 3,7%del
dato definitivo di carovita annuale
(da gennaio 2002 al mese scorso)
e si candida a capitale italiana del-
l ?inflazione.Seguono Roma (da +2,9
a +3,1%)e Napoli (+3%).Genova è
rimasta ancorata ad un 2,5%.Per
contro,a fronte della correzione na-
zionale di un decimo (dal 2,7 al
2,8%),la ?rettifica ? è di due decimi
di punto anche a Milano (passata
da +2,4 a +2,6%)e a Trento (da +2,8
a +3,0%).
Ma ritorniamo al pasticciaccio
Istat e alle difesa,del giorno dopo,
del suo presidente Luigi Biggeri:
«Non c ? è stata nessuna pressione
politica -ha esordito il professore
di statistica -gli organi di governo
hanno più volte manifestato rispet-
to dell ?autonomia e indipendenza
dell ?istituto.Ed inoltre è impossibile
manipolare dati statistici perché nel
processo sono coinvolti decine e
decine di ricercatori ».«Quello che
si è verificato -ribadisce il numero
uno dell ?Istat -è stato un errore
umano di una certa gravità,ma è
una cosa che può succedere.Senza
voler minimizzare,inviterei tutti a
non trascurare che l ?influenza è sta-
ta del -0,1%.Uno scalino che verrà
comunque registrato nella rileva-
zione di febbraio ».
Il presidente dell ?Istat preannun-
cia una campagna di perfeziona-
mento dei meccanismi di rilevazio-
ne dei dati sui prezzi al consumo,
basato su «rilevazione dai codici a
barre,rilevazioni incrociate,rota-
zione nei campioni di negozi »,ma
ribadisce la piena fiducia nel mo-
dello Istat.Biggeri respinge inoltre
le pressioni di chi vorrebbe un ri-
cambio ai vertici dell ?Istat.Quello di
ieri è stato un «errore umano a li-
vello tecnico -ribadisce -.Cosa fac-
ciamo,mandiamo via questo rileva-
tore perché ha fatto un errore tecni-
co e mandiamo via tutti quelli che
gli stanno sopra?Non ne vedo il
motivo se il processo e la procedura
di rilevazione funzionano ».
Ed al professore fa eco il mini-
stro.Antonio Marzano conferma
piena fiducia all ?ente guidato da
Biggeri e ribadisce che l ?errore «non
può essere così stravolgente da mi-
nare la credibilità di un istituto
come l ?Istat »,spiega che sarà «pron-
tamente corretto »,sottolinea come
l ?istituto sia «l ?unico organismo in
Italia autorizzato dalla legge a fare
misurazioni statistiche ».
Per tutta risposta,oltre all ?espo-
sto alla procura romana,l ?Intesa dei
consumatorei ha diffidato il presi-
dente del Consiglio Berlusconi «a
commissariare immediatamente
l ?Istat a seguito del grossolano erro-
re compiuto nel calcolo del tasso
d ?inflazione di gennaio,sottolinean-
do la necessità di aprire un ?inchie-
sta per far luce sulla vicenda ».Non
è da meno,come detto,il segretario
Cgil Guglielmo Epifani che parla di
«vicenda molto grave »,sollecita il
tribunale a dire «chi ha sbagliato e
perché »,ribadisce che «non c ?è solo
il problema della credibilità del Pa-
ese con un ?inflazione più alta di
quella inizialmente diffusa ma an-
che di dinamica delle retribuzioni ».
Da Confcommercio escono so-
prattutto preoccupazioni e speran-
ze che «questo errore non si ripeta.
Anche perché si darebbe adito a
tutte le strumentalizzazioni degli
ultimi mesi.E allora il rischio sareb-
be quello d ?un mercato della stati-
stica ingovernabile ».Da Confeser-
centi invece parte un consiglio al
governo:dovrebbe chiamare in
causa l ?Eurostat «affinché,quale or-
ganismo super partes,attesti il rea-
le andamento dell ?inflazione in Ita-
lia ».
La bagarre sulle rilevazioni dei
prezzi non smorza i toni,il rischio
di ?Far west statistico ? insomma è
reale.E soltanto fra qualche giorno,
sabato o lunedì,escono dal ?palaz-
zo ? dell ?Istat i dati dell ?inflazione di
febbraio.Sarà l ?anticamera di nuove
polemiche?

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