16 Ottobre 2012

I Campi Elettromagnetici non vanno più sottovalutati – Confermata in Cassazione la sentenza di Brescia

I Campi Elettromagnetici non vanno più sottovalutati – Confermata in Cassazione la sentenza di Brescia

Martedì 16 ottobre 2012 è una data che verrà ricordata a lungo nel settore dell’elettronica e delle telecomunicazioni.

La Cassazione
conferma la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 22.12.2009 che
condannò l’INAIL a corrispondere ad un manager la rendita per malattia
professionale prevista per l’invalidità all’80% legata all’uso di cordless e
cellulari per motivi professionali.

 

Il manager aveva
agito in giudizio deducendo che, in conseguenza dell’uso lavorativo protratto,
per dodici anni e per 5-6 ore al giorno, di telefoni cordless e cellulari
all’orecchio sinistro
aveva contratto una grave patologia tumorale (il
neurinoma del Ganglio di Gasser”),

 

La sentenza
rappresenta un decisivo passo verso il riconoscimento completo dei reali rischi
per la salute da esposizione alle onde elettromagnetiche. Le indicazioni fornite
dal Consiglio d’Europa e dalla IARC/OMS che indica le radiofrequenze come
POSSIBILI CANCEROGENI.

  

Oltre al
riconoscimento della correlazione causa-effetto tra utilizzo del
cellulare e/o cordless e patologie invalidanti, la sentenza introduce un altro
elemento di assoluta rilevanza: le indagini nei luoghi di lavoro non possono
essere eseguite sulla base di valutazioni teoriche e “white list” che escludano
a priori alcune fonti, ritenendole ininfluenti.

 

Questa sentenza, che
ha un’eco a livello mondiale (ci sono diverse class action iniziate negli USA
che attendevano questa conferma) ed arriva nelle stesse ore in cui il Governo
Italiano ha avviato un percorso di de-regulation delle misurazioni della
esposizione !    Il decreto è ora nelle mani del nostro Presidente della
Repubblica:  speriamo che questa notizia arrivi
fino a lui … in tempo utile!

  • Per leggere il testo integrale della sentenza, CLICCA QUI


    (file formato .pdf – dim. 61Kb)

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